15 giugno 2017

Il viaggio

Il libro di cui oggi ti propongo la recensione è “Il viaggio” di Francesca Sanna, edito dalle Edizioni EL nel 2016.

Vista la stagione in cui ci troviamo e il caldo di questa prima metà di giugno, quando si parla di viaggi in questo periodo lo si fa di solito in riferimento alle vacanze. Dopo un anno di impegni e di lavoro, infatti, ci sintonizziamo sulla dimensione per così dire ricreativa e rigenerante del viaggio. Già solo il parlarne ci fa sentire meglio!

Questo libro considera invece un’altra accezione del viaggio, quella che purtroppo conosco bene tanti migranti: il viaggio come fuga. Ma anche come speranza. Il viaggio di questo libro diventa fuga dalla guerra e dall’orrore che questa genera. Ma è anche speranza di trovare un luogo migliore in cui vivere nella serenità e nella pace.

“Il viaggio” racconta delle peripezie di una mamma che vuole salvare i propri figli dalle brutture della guerra che l’ha già privata del marito. Perdita che il libro a livello grafico rende immediatamente con due pagine nere, poche parole bianche e alcuni dettagli colorati. Le cose vanno male. La mamma è preoccupata, decide di affrontare il viaggio e lo presenta ai bambini come “una bella avventura“.

È così che mamma e figli partono, affrontando le paure, la stanchezza e il senso di perdita. Lasciano non solo le cose che sono costretti ad abbandonare, ma anche le sicurezze in cui sono cresciuti. Affrontano il buio, i rumori nuovi, le voci di chi li vuole allontanare e, quando ormai le difficoltà sembrano essere alle spalle, si trovano di fronte al mare, “grande e immenso“. Salgono su una barca insieme a tantissime altre persone e, per allontanare la paura e lo sconforto, si raccontano delle storie.

La barca va su e giù, e le onde diventano grandi e grosse. Sembra che il mare non finirà mai. Allora noi ci raccontiamo altre storie. Storie che parlano della terra dove andremo e delle grandi foreste verdi dove vivono fate gentili che ballano e regalano magici incantesimi per far finire la guerra.

Giungono finalmente sulla terraferma. Dove il viaggio continua. Dal treno i bambini guardano

gli uccelli che sembrano seguirci, su nel cielo …

E …

Lascio a te il piacere di leggere il finale!

Il libro scritto e illustrato da Francesca Sanna è un libro forte, intenso. E insieme molto delicato. Uno di quei libri che, erroneamente, si potrebbe classificare solo per bambini, complice anche il formato che richiama l’album illustrato. Formato che estende la sua originalità. Così come le immagini, col loro variare dei colori predominanti a seconda della vicenda. Quanto sono inquietanti le onde tranquille del mare che, pagina dopo pagina, diventano mani nere pronte ad afferrare e portar via?

A me ha emozionato tantissimo la figura della mamma che dapprima perde il marito, poi parla con un’amica della partenza di tante persone, quindi mostra ai bambini su un libro il posto in cui andranno, in seguito li convince a vivere il tutto come “una bella avventura“,… Nel frattempo, questa mamma si preoccupa, sospira, spera, ha paura, piange (ma solo quando i bambini dormono e non possono vederla). Le sue azioni mostrano una gamma di emozioni che non lascia indifferenti.

Il viaggio” offre molto su cui riflettere, per le emozioni che suscita e per le situazioni che evoca. Vissute  – prima dei lettori – dall’autrice stessa, che nella nota di conclusione scrive:

Il viaggio è in realtà la storia di tanti viaggi, e inizia col racconto di due ragazze che ho incontrato in un centro per i rifugiati in Italia. Ho capito che dietro il loro viaggio si nascondeva qualcosa di molto importante. Così ho cominciato a collezionare storie di migrazione (…) Questa storia inventata è l’insieme delle storie vere di tutte quelle persone e dell’incredibile forza che portano dentro di sé.

Buona lettura!

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