19 ottobre 2017

Via Roma 73

Spunti di riflessione per proposte operative

Come avevo accennato nella pagina delle attività di cui mi occupo, ottobre 2017 è il mese che dedico ad approfondire l’argomento degli incontri con l’autrice. Settimana scorsa ho scritto quali sono i vantaggi e, la settimana prima, che cosa propongo durante gli incontri.

Oggi, che è il terzo giovedì del mese (quello dedicato cioè ai suggerimenti di lettura), voglio invece offrirti alcuni spunti di riflessione su Via Roma 73 che possono diventare poi proposte operative.

Durante gli incontri, ai miei giovani lettori spiego che un libro può essere letto in molti modi diversi (per rendere l’idea proietto sulla LIM l’immagine di un iceberg) perché si può sempre scegliere di immergersi nella sua storia e in quella dei suoi protagonisti seguendo sentieri diversi. Se abbiamo il tempo e la pazienza di ascoltarlo, ogni libro saprà regalarci molte sorprese e ci aiuterà a scoprire tanti suoi lati nuovi, a cui di primo acchito magari non avevamo pensato.

Con questo articolo, voglio proporti alcuni percorsi di lettura che puoi sperimentare insieme ai bambini leggendo il mio libro.

Via Roma 73 è il racconto di tre bambini immigrati che giungono nel nostro Paese per una serie di vicissitudini o di circostanze più o meno fortunate: parlare di immigrazione è perciò l’argomento più evidente, di sicuro. Se ti interessa questo aspetto, ho scritto due articoli su come e perché parlarne con i bambini. Ho spiegato le ragioni per cui, da educatori, non possiamo tacere di fronte alle loro domande. L’immigrazione è un argomento molto attuale e avrò modo di scriverne ancora. Quello che invece voglio presentare in questo articolo è che si possono sperimentare percorsi di lettura alternativi all’argomento predominante del libro.

In Via Roma 73, per esempio, i temi che si possono approfondire con i bambini possono essere:

  • la resilienza. Questa, secondo la definizione che ne dà il dizionario Treccani, è l’attitudine di filati e tessuti a riprendere, dopo una deformazione, l’aspetto originale. Per esteso, in psicologia, essa diventa la capacità di reagire di fronte a traumi e difficoltà. Spunti di riflessione per indagare quello che succede nel libro sono: come reagiscono i tre protagonisti – e i personaggi più vicini a loro – alle difficoltà che si presentano? Ad esempio, Damian, il papà di Speranza, prima scappa e non ne vuole sapere di affrontare quello che gli è capitato, poi invece… E Faris? E il papà di Faris? Rafik? I suoi genitori? Le domande potrebbero continuare per un bel po’!
  • le emozioni. Qui ci sarebbe un mondo di cui parlare. La gamma di emozioni che i protagonisti sperimentano sono molte: tenerezza – amore – soddisfazione – colpa – rimorso – compassione … tanto per citarne qualcuna. Leggere brani scelti del libro può diventare uno stimolo prezioso per fare luce sulla complessità del mondo interiore dei personaggi e, per i bambini, per quel processo di identificazione tra lettore e personaggio, del proprio mondo interiore. Piano di lettura utile questo soprattutto se si è già intrapreso un percorso di classe in questo senso.
  • le figure parentali. Il focus per questo tema sono i genitori dei protagonisti: cosa fanno, che cosa decidono, come reagiscono, cosa accade loro, che cosa provano. Far riflettere i bambini sulle figure parentali dei protagonisti può aiutarli a comprenderne le reazioni e le decisioni, anche in base al vissuto e alla cultura originaria.
  • l’aiuto che i protagonisti ricevono. Attorno a loro c’è tutto un corollario di personaggi, anche secondari, che in alcuni casi non lesina supporto e condivisione. Far riflettere i bambini sugli aspetti empatico e solidale della vita di relazione può essere uno stimolo per aiutarli a comprenderne l’esistenza e l’importanza anche nella propria realtà.
  • l’amicizia, argomento a cui i bambini e i ragazzi sono molto sensibili, ma sulla quale vanno guidati a riflettere perché ne comprendano (e ne apprezzino) il valore. Come si comportano i tre bambini? Quali episodi rivelano un forte sentimento di amicizia tra di loro? Che cosa ha regalato loro il diventare amici?
  • il viaggio, da intendersi sia in senso fisico (la traversata in nave di Faris, il volo in aereo di Rafik) sia metaforico, come cambiamento e crescita, anche attraverso le difficoltà. Quale situazione vivono all’inizio i protagonisti? Quale alla fine del libro e perché? Cosa li ha cambiati?

Come vedi, gli spunti di riflessione seguendo piani di lettura diversi non mancano (molto ci sarebbe ancora da dire!). Tutto sta, secondo me, nello scegliere quello più adatto alla classe, alla sua esperienza di relazione, al suo sviluppo emotivo, agli obiettivi che ci si pone di raggiungere attraverso la lettura. Un libro permette infatti molti gradi di approccio: la scelta di quale seguire è nostra.

Nessun libro finisce; i libri non sono lunghi, sono larghi.

– Giorgio Manganelli –

C’è un altro aspetto, un altro percorso di lettura che mi piace molto e del quale vorrei parlarti, ma lo riservo per una sorpresa che ho in mente per te. Sei curiosa? Ti aspetto qui esattamente fra 15 giorni! Grazie!

 

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