5 luglio 2018

Intercultura: quali storie leggere con i bambini?

Parliamo di intercultura

Ciao e bentornata qui in questa prima calda settimana di luglio.

Nell’articolo di settimana scorsa ti avevo suggerito qualche lettura sulla scuola da proporre ai bambini che a settembre cominceranno la prima. Come argomento avevo scelto la scuola per la novità che rappresenta questa per loro e per tutte le emozioni che porta con sé il suo inizio, sia per i bambini sia per i loro genitori.

Oggi ti suggerisco, invece, una serie di letture che possono essere proposte nelle altre classi (o – vale per qualche titolo – anche in prima) e che hanno come denominatore comune il tema dell’intercultura, intesa come conoscenza e incontro tra culture diverse.

Esattamente un anno fa (caspita! È già trascorso un anno!), in uno dei miei primi articoli su questo blog, scrivevo del perché parlare di certi argomenti con i bambini. Ecco, oggi sono della stessa opinione. Penso che oggi non solo sia utile, ma sia necessario farlo, se vogliamo educare i nostri “piccoli” (figli o alunni che siano) a crescere con una mente curiosa, aperta alla conoscenza degli altri e del mondo. Per fortuna, poi, ci sono le storie che ci aiutano, in maniera divertente e adatta ai bambini, ad aprire una porta su alcuni argomenti – anche emotivamente “faticosi” magari – per poterli conoscere o, almeno, per sapere che esistono.

Pronta per conoscere i titoli che ho selezionato per questo articolo?

Eccoli!

Delicato e dalle bellissime illustrazioni è questo:

Dal sito Mondadori: Girandola è una bambina che sa fare la ruota. E va ad abitare in un altro paese, freddo, dove le parole e le persone sono strane. Dove è strano perfino il vento. Quando è triste si avvolge nella sua vecchia e calda coperta, fatta di ricordi. Ma un giorno riceve un regalo bellissimo: una coperta nuova, fatta solo di parole.

 

Divertente e allegro è quest’altro:

Dal sito Mondadori: Michael, il nuovo amico di Filippo, ha la pelle di un bellissimo color cioccolato. Anzi, forse è proprio fatto di cioccolato! La portinaia, infatti, lo chiama sempre “mio bel cioccolatino” e la panettiera gli dice che ha “due guanciotte da mangiare”. Filippo deve scoprire che sapore ha!

 

Un formato per così dire extralong, invece, è quello di Tutto il mondo in una casa degli autori P. Hedelin e G. Duhazé edito l’anno scorso da Electa Kids.

Dal sito Electa: Un volume divertente e interessante per imparare a conoscere meglio chi sembra diverso da te, ma in realtà non lo è.

Benvenuti!
Farah, Omar, Emanuele, Ruth, Alessandro, Giulio ed Elia ti invitano a casa loro. Sono musulmani, ebrei e cristiani: in loro compagnia scoprirai come vivono e quali sono le loro tradizioni e abitudini nel corso di un anno. Prima, però, devi fare un salto al negozio di alimentari del signor Felix, che nel palazzo conosce tutti.

 

Rende omaggio a “Uno e sette“, libro tratto da “Favole al telefono” di Gianni Rodari e ormai fuori catalogo, il volume scritto a più mani intitolato Sette e uno edito da EL Edizioni.

Nel testo originale, Uno e sette, Gianni Rodari racconta la storia di sette bambini di diversa nazionalità che sono in realtà lo stesso bambino – una storia che parla di infanzia, di uguaglianza, di solidarietà e pace tra i popoli. A distanza di 55 anni dalla prima pubblicazione, sette illustri autori contemporanei, originari degli stessi paesi dei protagonisti della storia (Italia, Francia, Germania, Russia, USA, Cina e Argentina), hanno rivisitato a loro modo il testo di Rodari per rendere omaggio all’autore e alla sua grande opera.

 

Fa riferimento all’Expo del 2015 e al tema dell’alimentazione e del nutrimento il libro:

Dal sito dell’editore: Il racconto è incentrato sul tema dell’Expo, nutrire il Pianeta, ed è la storia di Margherita, una bambina italiana nata e cresciuta in una missione cattolica in Uganda, con il papà cooperatore internazionale, la mamma medico e il suo migliore amico Kahlim, bambino ugandese rimasto orfano. Maua (così Margherita è chiamata alla missione) viene a contatto con la situazione di fame e povertà degli ugandesi.  

Allora lei e Kahlim si fanno una promessa: vegliare sempre l’uno sull’altra e, se uno dei due avrà fame, l’altro troverà sempre una spiga da offrirgli. Ma a 12 anni Margherita rientra in Italia, a Milano, per iniziare le medie. Il suo cuore è in Africa, e inizialmente è ostile a questo mondo per lei così diverso, così ricco e sprecone, soprattutto di cibo. 

A scuola conosce Rudi, un ragazzo che lavora nella mensa scolastica e studia all’università scienze dell’alimentazione e perciò le spiega molte cose sull’alimentazione e sulla distribuzione delle risorse. Con il tempo Maua riesce a integrarsi in classe e fa amicizia con alcuni compagni di classe, mantenendo sempre via mail i rapporti con Kahlim. Per aiutare lui e la sua gente, Maua ha un’idea ‘impossibile’: farlo venire in Italia a parlare all’Expo. Per pagargli il volo, lei e i suoi amici, aiutati da Rudi, partecipano a un concorso di cucina e lo vincono. Kahlim parlerà all’Expo di equa distribuzione delle risorse alimentari, portando una spiga di grano del suo paese.

 

Definita come una delicata storia di amicizia e multiculturalità, scritta con naturalezza e senza ipocrisie è l’amicizia tra i due protagonisti:

Il sito scrive:  Rosi si è appena trasferita in città con la sua mamma, in un grande palazzo, molto alto, pieno di scale e di vicini che sembrano scontrosi. Non si farà mai degli amici, lo sa già! E invece arriva Moussa: grande giacca, cappello sempre in testa, tanti fratelli, e un cane che in realtà è… un gatto. Il loro incontro nasce con una sfida: salire sul tetto proibito per guardare tutta la città dall’alto – in barba al bisbetico vicino signor Tak. E dalle sfide, si sa, nascono le migliori amicizie e le avventure più belle.

 

È il primo libro di questa serie dedicata ai “Giufà” del Mediterraneo quello intitolato:

Il Consorzio Bibliotecario di Nord – Ovest scrive: In un tempo e in un luogo imprecisato del Mediterraneo, ragazzini che provengono da città e paesi diversi s’incontrano e si ritrovano ad affrontare insieme una serie di avventure. Giufà, Nasredin, Guha e Giaffah, così si chiamano i ragazzini, nelle loro scorribande si cimentano con situazioni complicate o misteriose, con loschi figuri e uomini di legge; se ne vanno in giro per il mondo, incontrano altri amici e ne combinano di tutti i colori. Ma, ogni volta, ciascuno riuscirà sempre a trovare soluzioni sorprendenti, sagge ed esilaranti. 

 

Una storia magica alla scoperta dell’amicizia e delle altre culture è:

Dal sito Salani: C’è Andrea, che ha undici anni e un mese, e adesso è malato. E c’è Lu, che viene dall’Africa e racconta ai bambini di leoni e guerrieri e richiami lontani. C’è un ospedale dove si suona, si canta e si gioca al teatro. Ci sono un Diavolo e un Angelo che sono attori di strada, e gli amici più cari di Andrea. C’è un cerchio magico, dentro cui tutto diventa possibile. Ci sono rose che si trasformano in essenze e colori. Ma soprattutto ci sono storie e incantesimi capaci di guarire ogni male. Una storia che profuma di paesi lontani, di gioia e di speranza, e soprattutto di amicizia. Quella che fa bene al corpo e all’anima.

 

Di Emanuela Nava è anche Tutti giù dal tram!, edito da Piemme nel 2014, un libro che – come dice già la copertina – si può anche mettere in scena!

Dal sito Piemme: Per la fine dell’anno, gli alunni della V B improvvisano uno spettacolo teatrale. Sul palcoscenico immaginano un tram, il numero 33, su cui possono salire solo gli italiani.
Applicando questa norma bizzarra, però, i ragazzini avranno molte sorprese e scopriranno che definire chi sia italiano o meno è molto più difficile di quanto sembri…

 

Edito da Einaudi Ragazzi è il libro:

Il Consorzio Bibliotecario di Nord Ovest scrive: La casa sull’albero è il sogno di ogni ragazzino. Per questo, quando Cosimo, undici anni, mostra qualche perplessità all’idea dei genitori di trasferirsi in campagna, sua madre decide di farne costruire una sulla maestosa quercia che domina il giardino della loro nuova abitazione. L’elce, così verrà chiamata, diventerà il rifugio di Cosimo e di sua sorella Iris, ma anche il luogo dove nasceranno nuove amicizie, si fortificheranno i rapporti e verranno superati i pregiudizi nei confronti di Kevin, il loro vicino albanese.

 

Cosa ne pensi di queste letture? Le conoscevi già?

Settimana prossima ci sarà un nuovo articolo su altri suggerimenti di lettura da proporre all’inizio o durante l’anno scolastico e, la prossima volta, l’argomento sarà… (No, non ti privo dell’effetto sorpresa! Tu cosa immagini?)

Nel frattempo, se hai da suggerire a me e a chi legge questo blog altri libri significativi sull’intercultura (non solo per bambini, ma anche per adulti), scrivilo pure nei commenti: sarò felice di leggere cosa ne pensi. Grazie!

 

Lascia la tua traccia: scrivimi un commento. Grazie!

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