20 settembre 2018

Il nonno che aggiustava i sogni

Qui si parla del libro di Uri Orlev, Il nonno che aggiustava i sogni, edito da Feltrinelli, 2014, pp. 128.

 

Uri Orlev è un autore di origine polacca e di adozione israeliana. 

Ha conosciuto il dolore della morte della madre (che fu uccisa dai nazisti) e l’orrore dei campi di concentramento.

Nei suoi libri si trovano molto spesso vicende ispirate a episodi personali e al tema della Shoah.

Il libro Il nonno che aggiustava i sogni racconta la storia di Michael che, da New York, deve trasferirsi insieme ai genitori a Gerusalemme a causa delle condizioni di salute del nonno Rafael.

Michael è costretto a salutare i suoi «vecchi» amici: il signor O’Greydy, il rottamaio, il signor Albert, che fa il legatore, e il signor Raf, proprietario di un negozio di pietre dure.

Quando arriva in Israele e lo conosce, Michael si rende conto che il nonno è proprio un personaggio simpatico: non solo abita in una bella casa di fronte alle mura della Città Vecchia insieme alla governante, che Michael ha subito soprannominato “Strofinette” per la smania di tenere tutto pulito e in ordine, ma possiede anche un numero sconosciuto di collezioni e di oggetti meravigliosi, ognuno dei quali con una propria storia. Ci sono infatti «giocattoli un po’ ammaccati che non si potevano toccare» che risalgono ai tempi di quando il nonno era un bambino, una divisa ricoperta di stemmi del periodo in cui il nonno aveva partecipato alla Seconda Guerra Mondiale; ci sono poi cornici, quadri, un grammofono, macchine da lavoro,…

Più di tutto fu il nonno a incantarlo. Assomigliava tantissimo ai suoi amici di Port Washington.

Il nonno, inoltre, ha un piccolo segreto che, dopo un po’ di tempo, decide di rivelare a Michael: ogni mercoledì pomeriggio si traveste con barba finta, abiti rovinati e scarpe rotte e, spingendo un affilatoio, si reca nei vicoli del quartiere della città a lavorare come arrotino!

Quando poi una donna ringraziò calorosamente il nonno spendendo delle parole lusinghiere sul suo lavoro, Michael disse fra sé e sé: in fondo è proprio vero che il nonno ripara qualcosa al mondo.

Un giorno Michael racconta a suo nonno che gli piacerebbe tanto guidare una gru (ne vedono spesso mentre vanno a passeggiare insieme per la città) e, un pomeriggio, proprio mentre si trovano di fronte al camino acceso della sala, Michael sogna di manovrarne una. Quando si sveglia, Michael ha l’impressione che il nonno conosca il suo sogno! È possibile?

Un episodio simile accade anche una sera quando Michael, in camera del nonno che – nel frattempo – è andato a vivere con lui e i suoi genitori per il peggioramento della salute, si ritrova improvvisamente

dentro l’acqua verdolina, in profondità dentro un’acqua immensa. Si guardava intorno e capiva che era il mare. Tratteneva il respiro per lo spavento, ma poi vedeva suo nonno.

 I sogni in cui Michael si ritrova insieme al nonno nelle situazioni più disparate sono sempre più frequenti, non solo: ogni settimana, nella notte tra il mercoledì e il giovedì, Michael e suo nonno partono per una spedizione con uno strano strumento che serve per riparare i sogni! Molta è la gente che accorre sempre attorno a loro e tutti porgono i loro sogni al nonno perché li aggiusti:

Il nonno vi infondeva un pizzico di speranza, e se poi erano troppo neri li schiariva e li colorava. Quelli eccessivamente seri li ammorbidiva e illuminava. A volte provava a diluire il sogno cattivo o a stemperare leggermente quelli da brividi.

Tutto prosegue così per diverso tempo, finché la salute del nonno non peggiora ulteriormente. Anche i suoi sogni iniziano a cambiare e diventano sempre più simili ai ricordi.

Chi potrebbe allora continuare a riparare i sogni degli altri?

La storia raccontata da Uri Orlev è un’avventura continua, sempre in bilico fra sogno e realtà, tra emozioni e scoperte.

C’è un nonno che ama il nipote di un affetto profondo e in grado di superare il limite del tempo; c’è la freschezza di un bambino che comprende la forza delle proprie radici familiari.

Dello stesso autore, e sempre centrata sulla figura dei nonni, è anche la piacevolissima storia in rima di La nonna sul filo. Se, poi, vuoi avere una selezione di altre letture sul medesimo argomento da proporre in classe, puoi leggere questo articolo. Buona lettura!

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