Lapbook: costruiamo insieme Via Roma 73

Parte II

Ciao e ben ritrovata nella sezione più creativa di questo sito!

Il primo giovedì di novembre è stato dedicato alla costruzione della prima parte del lapbook di Via Roma 73. Abbiamo creato i piani di lettura della resilienza, delle emozioni e dell’amicizia. Li hai trovati utili? Ricorda: se hai bisogno di ulteriori chiarimenti o informazioni, puoi scrivermi.

Oggi proseguiamo progettando e creando insieme altri tre piani di lettura: quelli

– del viaggio

– dei genitori dei protagonisti

– dell’aiuto ricevuto

Anche in questo caso, ecco il materiale occorrente e le indicazioni per realizzare ciascun minibook.

Minibook Viaggio

Occorrente: cartoncino di circa 20 cm x 20 cm – cartoncino di 8 cm x 8 cm – 7/8 dischetti di cartoncino del diametro di circa 5 cm – 1 fermacampione piccolo – 15 cm circa di cordoncino – cartine politiche della Romania, dell’Europa, dell’Africa e dell’Asia – parole che siano attinenti all’argomento viaggio.

Indicazioni operative: puoi costruire la valigia usando questo template. Come ho detto nell’articolo del mese scorso, per comodità di stampa, ho realizzato i template dei minibook su un foglio A4. Se preferisci avere invece le stesse misure che ho adottato io per il mio lapbook, considera che la valigia misura 12 x 9 cm (escluse le due alette laterali che servono per trattenerne all’interno le cartine). Con il cordoncino ho creato l’impugnatura della valigia forando il cartoncino a 4 cm da ciascun margine laterale.

Attorno e all’interno della valigia ho incollato alcune parole che riguardano il viaggio (i bambini potranno sfogliare qualche rivista per trovarne parecchie). In questo modo, offri al bambino un duplice stimolo perchè lui:

  1. può ampliare il proprio bagaglio – qui non c’è termine più aderente al vero! – lessicale;

  2. può scoprire che ogni parola appartiene a un campo semantico (ne avevo già scritto a proposito della realizzazione di un minibook sull’attesa). Qui può considerare, ad esempio, in quale relazione una parola si mette in rapporto al viaggio. Es: vicino al minibook valigia io ho incollato la parola profugo perché il mio libro ne tratta e perché i profughi affrontano spesso un lungo viaggio per arrivare a destinazione. La corrispondenza tuttavia non è biunivoca, dato che se è vero che il profugo è per definizione una persona costretta ad abbandonare il proprio Paese e a mettersi appunto in viaggio, è altrettanto vero che a viaggiare non sono solo i profughi!

 

Continuando con le indicazioni operative, con il cartoncino che misura 8 x 8 cm puoi creare poi una tasca interna alla valigia dove inserire il minibook più piccolo. Questo si ottiene sovrapponendo i dischetti di cartoncino e fermandoli tutti insieme su un lato con un fermacampione. Sulle pagine di questo minibook i bambini scriveranno tutto ciò che si può lasciare quando si parte e – mentre sarà più facile scrivere amici, casa, giocattoli,… o comunque ciò che è materiale e visibile – potranno riflettere sul fatto che, migrando, le persone lasciano anche dei sogni, dei progetti di vita, dei desideri, … Questo minibook all’interno della valigia potrà fornire lo spunto per riflettere sull’aspetto psicologico ed emotivo del viaggio (e ricollegarsi eventualmente al discorso delle emozioni).

Note: l’argomento di questo minibook offre numerosi spunti di approfondimento in varie direzioni: dal cercare notizie, ad esempio, sui Paesi di origine dei compagni di classe non italiani al raccontare il proprio viaggio preferito (ad esempio una vacanza indimenticabile!) a leggere libri o brani di autori che del viaggio hanno ampiamente trattato. Un esempio può essere Il Milione di Marco Polo, ma anche l’Odissea, come classici adattati all’età.

Minibook Album per foto

Occorrente: cartoncino di circa 30 cm x 20 cm – 6 cartoncini di 8 cm x 9 cm – 6 foglietti da disegno di 7 cm x 7 cm – parole riguardanti i legami parentali.

Indicazioni operative: puoi costruire il libro-contenitore usando questo template.

Proponi ai bambini di raffigurare, sui foglietti da disegno, i volti dei genitori dei tre protagonisti, facendo disegnare secondo immaginazione quelli che non sono rappresentati nel libro (Aneta e il papà di Rafik).

Calcolando su tre lati un margine di 1 cm, ho ritagliato da ciascun cartoncino un quadrato di 5 cm di lato. Asportando il quadrato che si forma, si crea una cornice simile alla foto Polaroid (che i bambini di oggi conoscono forse per la canzone di Riccardo Marcuzzo, ma non per esperienza diretta … come me invece!).

Incolla ciascun disegno sul retro del cartoncino: quello che ottieni è appunto la “foto” di ogni genitore.

Proponi ai bambini di rileggere certi episodi dal punto di vista dei singoli genitori (aggiungi anche Gloria, se emerge come osservazione): come si comportano? Perché fanno quella scelta? Che cosa provano? Tu cosa avresti fatto?

C’è uno strano personaggio nella foto, in alto a sinistra. Chi sarà? Te lo spiegherò settimana prossima, nel blog!

Note: questa attività di considerare il punto di vista degli altri stimola il senso di empatia perché propone al bambino – usando gli strumenti della fantasia e dell’immaginazione – di uscire da sé e sforzarsi di considerare, nel senso di comprendere, cioè prendere insieme, quello degli altri.

Data la delicatezza che l’argomento famiglia riveste per ciascun bambino, è importante secondo me valutare prima il tipo di stile comunicativo da adottare nel parlare di questo piano di lettura e, se non ci si sente sicure, mantenersi su un piano strettamente narrativo.

Minibook Aiuto

Occorrente: un cartoncino rosso di 24 cm x 24 cm – un cartoncino bianco di 6 cm x 6 cm

 

Indicazioni operative: Usa questo template. Ogni lato misura 8 cm. La croce è ritagliata nel cartoncino bianco seguendo lo stesso disegno, con misure più piccole.

Proponi ai bambini un’attività di brainstorming che faccia riflettere sulla parola aiuto e sui molteplici modi in cui una persona può essere aiutata oppure può offrire aiuto (non sempre e non solo l’aiuto è qualcosa di tangibile, anzi …).

Una volta conclusa l’attività, i bambini – magari suddivisi a piccoli gruppi – possono individuare con maggiore facilità l’aiuto che i protagonisti e i loro familiari ricevono dagli altri personaggi, sia principali sia secondari o marginali. Si può usare una pagina del minibook per ogni personaggio e scrivere l’aiuto che egli riceve e da chi.

Note: si può eventualmente riservare uno spazio del minibook per scrivere tutte quelle azioni o quei sinonimi che riguardano l’aiutare/aiutar-si, come cooperare, sostenere, assistere, appoggiare, agevolare, sorreggere, soccorrere,…

Questo argomento può aiutare i bambini ad approfondire il significato di parole legate alla relazione, alla solidarietà, all’altruismo perché li stimola a vedere negli aspetti pratici come un personaggio – e quindi anche una persona – possa collaborare con un altro ed essere di aiuto appunto.

 

Anche per oggi siamo arrivate alla fine di questo (lungo) articolo. La prossima volta, che sarà il secondo giovedì di gennaio (eh sì, la prima settimana mi godo un po’ di riposo dopo le Feste!), esploreremo insieme il piano di lettura riguardante la casa. Inoltre creeremo insieme la copertina del lapbook e tireremo le conclusioni – solo temporanee! – di questa attività così stimolante. Ti ricordo che, se dovesse servirti qualche chiarimento o se vuoi farmi vedere invece come procedono i tuoi lavori sulla costruzione di questo lapbook, puoi sempre scrivermi: sarò felice di risponderti.

Per ora, buon lavoro e … happy crafting!

 

Lascia la tua traccia: scrivimi un commento. Grazie!

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