20 luglio 2017

L’immigrazione spiegata ai bambini – Il viaggio di Amal

Nell’articolo di inizio luglio ho scritto del perché parlare di immigrazione con i bambini. Oggi vorrei suggerirti un bel libro con cui spiegare l’immigrazione ai bambini, nella consapevolezza che le storie possono aiutarci ad affrontare anche gli argomenti più difficili.

Il libro che ti suggerisco è L’immigrazione spiegata ai bambini – Il viaggio di Amal  edita da BeccoGiallo nel luglio 2016. Gli autori sono Marco Rizzo e Lelio Bonaccorso. Se vuoi sapere come inizia la storia, sul canale youtube di Tg Buone notizie puoi trovare un video su questo libro.

Il libro racconta l’immigrazione partendo dal punto di vista di quattro animali:

  • Amal, una «gatta nera come la notte»
  • Joe, un cane «tanto vivace quanto magro»
  • Alqamar, un falco il cui nome significa “Luna”
  • una capretta senza nome (e che, per giunta, sembra anche «un po’ tonta»!)

Un giorno, i quattro animali si trovano su una barca in mezzo al mare insieme a molta gente. Ognuno di loro ha accompagnato il proprio umano in quell’avventura che li accomuna e che è nuova per tutti. La gatta Amal, immaginando che quel viaggio possa essere più lungo del previsto, comincia a parlare con Joe, chiedendogli come sia arrivato lì. Questo offre al cane il pretesto per raccontare:

Bè, la mia storia è quella di tanti altri cani fedeli al loro padrone. Mi chiamano Joe, e ho seguito la mano che mi carezza e mi nutre… L’ho seguita fin qui. Veniamo da un paese al di là del deserto, a est. Nella nostra terra c’è una guerra da tanti anni. Certi umani vogliono governare su altri umani, questi altri dicono che vogliono comandare tutti. Ognuno dice che li manda qualche dio.

Il pretesto per raccontare, certo. Ma anche quello per spiegare. Il viaggio diventa l’occasione per gli animali di raccontare brevemente la propria storia e di offrire un punto di vista su quello che sta accadendo a loro e ai loro padroni. Come succede, ad esempio, quando uno degli uomini sul gommone si avvicina al motore. Gli animali capiscono che è cattivo dal fatto che dapprima rifiuti del cibo a qualcuno che glielo chiede, poi in un secondo momento divida una scatoletta di tonno con un gabbiano. Capra e falco intervengono e si coalizzano contro quell’uomo malvagio. Il viaggio prosegue nel timore e nell’incertezza, sotto un cielo che raccoglie le paure e le speranze dei migranti, finché non accade che …

La vicenda narrata scorre via in modo piacevole e leggero, quasi a contrasto con la gravosità della vicenda “umana” dei personaggi. Anche le illustrazioni sembrano più adatte al racconto di una fiaba che a quello di un esodo, tanto sono colorate e allegre. E forse l’intento è anche questo: narrare una fiaba moderna, in cui sono rispettati i canoni classici (ci sono l’antagonista, gli aiutanti, il superamento della prova,…) e, anzi, questi sono riletti attraverso il filtro dell’attualità.

Il tono della narrazione è piano e pacato, e, pur essendo delicato, non tace la brutalità della vicenda. Il linguaggio utilizzato è semplice, ma di quella semplicità che è voluta e che non ha bisogno di giri di parole per esprimere i lati più scuri delle azioni umane:

Gli animali lo avevano capito prima degli umani: L’UOMO VICINO AL MOTORE, CHE SI COMPORTAVA COME SE FOSSE IL CAPITANO DELLA BARCA, ERA UN UOMO CATTIVO. Era interessato solo alla propria pancia e alla propria pelle… e aveva addosso la puzza di quello stesso male da cui stavano fuggendo Amal, Joe, Alqamar e la capra, e i loro padroncini. IL MALE FATTO DALL’UOMO A UN ALTRO UOMO.

Il libro di Rizzo e di Bonaccorso è un libro attraente per i bambini, sia per le immagini sia per la storia, e utile per gli adulti, come «strumento per cominciare a parlare di immigrazione con i più piccoli». Come indica (e auspica) la quarta di copertina. Leggerlo insieme ai bambini vuol dire offrire una lettura di qualità e, nel contempo, fornire loro uno strumento adeguato di conoscenza della realtà.

 

Spero che questa recensione ti sia stata utile per conoscere un bel libro sull’immigrazione adatto ai bambini. Tornerò su questo argomento in futuro, data l’attualità e l’importanza. E tu? Hai letto altri libri per bambini sull’immigrazione? Ti va di scrivermelo nei commenti, per cortesia? Grazie!

 

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