Lente di ingrandimento

Nella rete

Nella rete

€ 11,00
pagine 144, copertina flessibile

Gaia e Federico hanno undici anni, frequentano la stessa classe e sono amici da sempre.

Quando Federico confida a Gaia di sospettare che Frjnz, il suo youtuber preferito, sia scomparso, i due decidono di indagare.

Armati di un computer, poco tempo e tanti dubbi, con la scusa di studiare insieme guardano tutti i video che Frjnz ha postato in rete e scovano degli indizi sospetti.

La soluzione del mistero deve avvenire in totale segretezza, tenendo all’oscuro genitori, amici e compagni di classe. Ma la cosa è tutt’altro che semplice… soprattutto se si hanno dei fratelli curiosi tra i piedi!

Età di lettura: dagli 11 anni.

Vuoi saperne di più? Visita la pagina del libro sul sito di Edizioni Il Ciliegio oppure clicca qui sotto.

Ciao e benvenuta nel mio sito. Sono contenta che tu abbia deciso di cliccare su questa pagina per conoscermi meglio. Mi presento. Mi chiamo Michela e mi occupo di pedagogia e di creatività. Nello specifico, sono una pedagogista* e un’insegnante e, come libera professionista, ho scelto di supportare chi insegna attraverso due “strumenti” (che sono per me anche due modi di vivere) che amo tantissimo: la passione per i libri e la creatività. È proprio attorno a questi due elementi – che a volte ...

7 Ottobre 2021

Perché non leggere

SuricatoNonLeggere

Ciao amica lettrice e ben ritrovata.

Sai che, quando si parla di suggerimenti di lettura per te che fai l’insegnante, (e leggi anche nel tempo libero), per i bambini che non amano leggere oppure per la classe su un tema specifico, io ne parlo sempre più che volentieri e l’argomento che ho scelto per oggi sono alcuni libri per bambini e ragazzi che trattano di libri.

Per la mia esposizione, tuttavia, ho scelto un procedimento – per così dire – ispirato alla dimostrazione per assurdo (ricordi le lezioni di matematica delle superiori?) oppure – se preferisci – alla figura retorica della litote: per ciascuno dei libri scelti ti racconto, giocosamente, perché sia meglio non leggere!

Sei pronta a scoprire di quali libri sto parlando?

Bene. Partiamo allora!

 

Comincio con un libro che racconta come avere a che fare con i libri possa essere pericoloso.

Sì, esatto, hai letto bene.

P E R I C O L O S O.

Tanto che – dal punto di vista del protagonista – è decisamente meglio tenersene alla larga.

 

NON LEGGERE PERCHÉ TI PUOI CACCIARE NEI GUAI!

I vecchi libri sono pericolosi!

Lo sa bene il povero Mathieu che, a causa di un allenamento di basket troppo intenso, finisce per addormentarsi in classe durante l’ora di grammatica. Il professore Robillard per punizione lo manda quindi in biblioteca (!!!). Qui incontra Leclerc, un bibliotecario sgradevole e sempre più inquietante, che porta appeso alla cintura un mazzo di chiavi, con cui apre e subito chiude le porte che i due oltrepassano.

Mathieu vorrebbe ignorarlo e consumare la propria punizione in santa pace, ma Leclerc non sembra affatto intenzionato a permetterglielo e gli propone di lavorare per lui: ha bisogno infatti che qualcuno lo aiuti a sfoltire la biblioteca e a riporre i vecchi libri in alcuni scatoloni. Mathieu non ne è entusiasta, ma la paga oraria che gli propone Leclerc allontana ogni sua remora.

Non mi stavo impegnando a vita, in fin dei conti… Si trattava solo di qualche sabato…

– Perché no?

Ed è accettando l’ingannevole proposta che Mathieu inizia a scendere nel buio (letteralmente).

La trama è quella di I vecchi libri sono pericolosi di François Gravel, Edizioni El, 2021, pp.96.

Il libro è un racconto horror che crea suspence pagina dopo pagina non solo con l’ambientazione del racconto (una vecchia scuola che assomiglia a un castello con tanto di quadri di ex studenti appesi alle pareti) e l’uso di pagine a sfondo nero e pagine chiare in cui campeggiano illustrazioni di serpenti, crani e scheletri, ma anche attraverso la scelta stilistica di frasi brevi, immediate, discorsi diretti concisi che lasciano gradualmente lo spazio a frasi più lunghe, in prima persona, che sono le riflessioni e il dialogo interiore di Mathieu, quando comincia a rendersi conto di essere stato lasciato solo e reso prigioniero.

Come dire? Il libro che chi ama il genere apprezzerebbe ancora di più in una notte di temporale.

DA LEGGERE SE stai trattando il genere horror: scegli un estratto da presentare, con la tua mediazione, alla classe.

 

NON LEGGERE PERCHÉ RISCHI DI DOVER TIRAR FUORI IL TUO CORAGGIO

Proibito leggere

La novenne Amy Anne è una brava bambina: silenziosa, tranquilla, paziente con tutti, mai una frase fuori luogo o una lamentela (tanto a che servirebbe?) e, in più, accanita lettrice.

La sua vita e quella caotica della sua famiglia, in cui dettano legge le due sorelle più piccole, scorre un giorno dopo l’altro, finché il libro preferito di Amy Anne  – insieme ad alcuni altri – viene bandito dalla biblioteca della sua scuola perché ritenuto inadatto.

L’incredulità è tanta; il dispiacere e la rabbia ancora di più.

Dapprima combattendo una battaglia silenziosa leggendo di nascosto tutti i libri banditi, poi creando con i compagni di scuola un fronte contrario all’ingiustificabile decisione, Amy Anne si ritrova – non sa di preciso nemmeno lei come – a difendere la libertà di leggere. E lo fa scegliendo la stessa linea di chi la contrasta: mettendo al bando quanti più libri possibili!

Il messaggio è chiaro: se si bandisce un libro, non si può di fatto bandirli tutti?

DA LEGGERE perché Proibito leggere di Alan Gratz, edito da Mondadori nel 2019, è un libro interessante e divertente, per ragazzi e per adulti, che può essere letto attraverso più filtri, da condividere in gruppo e/o da argomentare in classe, ad esempio:

  • il diritto della libertà di lettura
  • il rifiuto di censura
  • la scelta critica e consapevole delle proprie letture

ma anche

  • il timore di non essere all’altezza delle situazioni
  • le dinamiche amicali e di classe e i pre-giudizi
  • il coraggio di manifestare il proprio sentire

 

NON LEGGERE PERCHÉ IN UN LIBRO PUOI PERDERTI

Come sa bene ogni lettore, tra le pagine di un libro avvincente ci si può smarrire. Oppure errare.

Non solo metaforicamente, ma anche fisicamente, come accade ai due bambini – Hansel e Gretel – protagonisti di Come si esce da questo libro e soprattutto quando? di Daniel Fehr e Maurizio A.C.Quarello, edito da Orecchio Acerbo nel 2019.

Fratello e sorella si sono smarriti e sono alla ricerca della via d’uscita, non del bosco, ma… del libro!

Di pagina in pagina chiedono aiuto e informazioni ai personaggi di altre dieci storie, i quali – a volte infastiditi, a volte curiosi – forniscono le indicazioni, ciascuno a modo loro.

Sarà poi l’incontro con Amleto ad aprire ai due bambini la doppia pagina conclusiva, con tanto di domanda e di scelta finale!

Un albo illustrato che intreccia narrazioni conosciute, meravigliose illustrazioni e dialoghi “fiabeschi”, per un racconto che può ripartire appena concluso.

DA LEGGERE per promuovere il piacere della lettura attraverso l’insalata di fiabe di rodariana memoria. Nei bambini stimolerà la curiosità e potrà capitare di sentirti chiedere “Ancora!”, come con l’altro albo dello stesso autore e dello stesso illustratore dal titolo Come si legge un libro?.

Fin dalla prima immagine, in questo spassosissimo libro, ci si accorge che chi legge diventa responsabile delle cadute, dei giramenti, degli scambi di posizione improvvisi che procura ai poveri personaggi del libro, che sono niente meno che Baba Jaga, Moby Dick e il suo capitano, i Tre Porcellini e l’Imperatore nudo della nota fiaba (oltre a Hansel e Gretel, come nel libro sopra).

Da una pagina all’altra, essi si ritrovano a testa in giù, cadono, si bagnano, abitano una casa sottosopra e, inutile dirlo, non ne sono molto contenti! Figurarsi poi quando Hansel suggerisce a chi legge addirittura di scuotere il libro! Benché Imperatore, pecore e strega finiscano con la pancia all’aria, l’immagine che segue è un capolavoro …di illustrazione e ilarità!

Fehr concepisce il libro come un oggetto, da maneggiare, rivoltare, scuotere: difficile non lasciarsi coinvolgere da una così singolare proposta!

 

IN CONCLUSIONE…

LEGGERE O NON LEGGERE – QUESTO È IL PROBLEMA

In Leggere o non leggere Questo è il problema un libraio, con l’attività in procinto di chiusura, chiama tutti gli amici del figlio per chiedere loro se piaccia ancora andare in libreria a leggere e comprare libri. Per l’evento ha preparato una serie di slide che riportano citazioni famose sull’amore per la lettura e i libri da condividere con i bambini presenti.

Mentre proietta le immagini, i bambini – seduti fianco a fianco come al cinema – commentano le citazioni con l’immediatezza e la verità che contraddistingue molti dei loro interventi. Così, tra un aforisma e l’altro (bellissimi!) di forti lettori più o meno noti, aforismi accompagnati dalle illustrazioni evocative dell’autore Jimmy Liao, per bocca di un giovane partecipante si arriva alla lampante conclusione:

ho scoperto che nessuno in realtà odia davvero leggere. È solo che gli adulti vogliono che noi ragazzi leggiamo tutti lo stesso libro nello stesso identico modo. Che noia!

DA LEGGERE perché è un libro piacevolissimo, anche da guardare e osservare nei dettagli, e perché contiene ringraziamenti non solo per chi opera e lavora con i libri (da chi li scrive a chi li vende a chi li legge), ma anche – come si legge alla fine – verso quei brani, poesie, pensieri, storie, librerie, autori, che hanno fatto battere il cuore, innamorare, dato coraggio, risvegliato, rivoluzionato il mondo.

Come dire? Mi sembra questo il libro adatto per concludere l’articolo di oggi:

NON LEGGERE PERCHÉ POI RISCHI DI CAMBIARE IDEA!

 

Michela

Sul comodino

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