Ciao e benvenuta nel mio sito (oppure benvenuto! Uso il femminile perché la maggior parte di chi mi legge è donna, ma non sentirti escluso: mi fa piacere che tu sia qui).

Sono contenta che tu abbia deciso di cliccare su questa pagina per conoscermi meglio.

Mi presento.

Mi chiamo Michela e sono pedagogista libera professionista*, insegnante, autrice di libri per bambini ed esperta di laboratori ARTLab™. Mi occupo di pedagogia e di creatività e lo faccio principalmente con due strumenti: i libri e l’arte.

Ho scelto di mettere a disposizione di chi lavora con me tutte le mie competenze e quello che ho imparato nel corso degli anni: lo faccio volentieri attraverso i miei servizi a cui dedico sempre molte energie. Sono convinta, infatti, che la prima forma del “prendersi cura” parta proprio dall’attenzione che rivolgiamo all’altro.

Se sei insegnante, in particolare, ti supporto nella vita di classe collaborando con te nell’aiutare i bambini ad avvicinarsi al piacere della lettura e della scoperta di nuovi punti di vista, nell’esprimere sé stessi e il proprio sentire senza il timore di essere giudicati. Lo faccio con gli incontri con l’autrice nelle scuole e con i miei laboratori esperienziali ARTLab™, attraverso la lettura, la scrittura e l’arte.

Nella vita oltre l’orario scolastico (sì…esiste!) l‘attenzione è rivolta a te, che sei insegnante e che, a volte, hai bisogno di qualcuno che ti affianchi nei momenti di fatica o di incertezza, comprenda la complessità della tua professione e ti sappia ascoltare. Ti aiuto “alleggerendo il carico” e creando uno spazio e un tempo dedicati solo a te. Lo faccio attraverso i laboratori esperienziali ARTLab™ specifici per gli insegnanti e finalizzati allo stare bene oppure attraverso una consulenza personalizzata modulata sulle tue necessità.

Se leggendo la parola “laboratori”, ti vengono in mente solo pastelli a cera e grembiulini cerati, sei nel posto giusto… per ricrederti!

 

Stai pensando che ti piacciono i miei servizi, ma non sei insegnante?

Ho pensato anche a te. ^^

Progetto e conduco laboratori esperienziali ARTLab™ su misura in base alle tue necessità, oppure creo un percorso personalizzato che sia un po’ uno spazio tutto tuo, un luogo virtuale in cui lavoriamo insieme mettendo in circolo idee, scoperte, pensieri e materiali (Virginia Wolf direbbe “una stanza tutta per sé”!), o ancora puoi contattarmi e propormi di collaborare.

 

TI RACCONTO DI ME…

Vivo la scuola da quando ne ho memoria: prima da una parte della cattedra, poi dall’altra!

Sono insegnante di scuola primaria, da qualche anno part-time, perché sono anche una pedagogista libera professionista.

Nel 2009 è stato pubblicato il mio primo libro e da allora incontro nelle scuole (di ogni ordine e grado) insegnanti, bambini e ragazzi per parlare, a seconda dei progetti in cui sono coinvolta, dei miei libri, delle tecniche di scrittura, di percorsi di lettura e di promozione del piacere di leggere. Negli anni ho incontrato qualche migliaio di studenti e centinaia di insegnanti: con loro parlo sempre di libri, di educazione e di scuola.

Ovunque io mi trovi non resisto al richiamo di una libreria, ma posso trascorrere ore per mercatini dell’usato alla ricerca di libri che abbiano una loro storia personale oltre a quella che raccontano tra le proprie pagine (e che meraviglia scoprire dediche personalizzate che parlano di affetti e di desideri!).

Nutro la mia insaziabile voglia di imparare con corsi, libri e approfondimenti, ma anche con incontri, conoscenze, conversazioni: vivo dentro e fuori le pagine dei libri in un continuo e felice scambio con parole, pensieri e persone.

 

 

Nel corso degli anni, la creatività è diventata una compagna di viaggio sempre più importante e ora mi affianca in tutti i miei progetti anche professionali, che si tratti di lavorare con i bambini o gli adulti, in classe o fuori.

Anche per questo, ho scelto di intraprendere il percorso di Esperta in Laboratori Esperienziali ARTLab™ presso Lyceum di Milano che mi ha portato ad acquisire notevoli competenze professionali e nuove consapevolezze personali.

Dalla metà del 2021, inoltre, la creatività riveste una scelta professionale a cui ho voluto dare lo spazio – anche online – che da tempo mi richiedeva ed è nato il mio nuovo logo.

 

 

 

MANIFESTO

Credo nell’importanza delle relazioni, del costruire insieme, nella capacità di creare connessioni con ciò che ci circonda.

Credo che la creatività abbia mille sfumature diverse e che ognuno possa trovare il proprio modo di viverla.

Credo nella soddisfazione di raggiungere un traguardo, non meno che nella necessità di godersi il viaggio in ogni istante.

 

 

I VALORI CHE MI GUIDANO

Ci sono parole che, più di altre, risuonano con ciò che siamo e ciò che di noi vogliamo offrire agli altri. Raccontano i nostri punti di riferimento, ciò che ci guida come un faro nelle scelte di ogni giorno.

Per me sono questi:

CREATIVITÀ – Al di là di tutte le definizioni che se ne possono dare, per me la creatività è soprattutto dare origine a ciò che non c’era e la possibilità di trovare sempre una soluzione.

Mi piace pensare che la creatività sia imparentata col coraggio e la speranza.

CURA – Ciò che propongo è sempre rivolto a qualcuno: la cura è l’attenzione costante alle persone, prima che ai servizi.

CONNESSIONE – Viviamo in reti di relazioni. Penso che sia inevitabile che si creino legami e scambi: sta a noi decidere quanto di noi stesse portare nelle relazioni con gli Altri.

Nei servizi che propongo metto tutta l’esperienza che ho e l’attenzione per le persone, sempre.

 

TI HO RACCONTATO DI ME…

…PRIMA DI PARLARE DI TE

 

…per presentarmi, per farmi conoscere.

Un rapporto di lavoro è una relazione professionale.

Credo che i risultati migliori si ottengano quando si lavora insieme, si col-labora, quando si guarda nella stessa direzione.

Ho voluto raccontarti a grandi linee chi sono per sapere se vado bene per te.

Se è così, non posso che esserne felice e dirti il mio grazie più sincero.

Se vuoi, ora, puoi contattarmi per lavorare insieme. Io ci sono …e ti aspetto!

 

A presto,

Michela

 

 

* Professione esercitata ai sensi della legge 14 gennaio 2013, n.4 – Socia dell’associazione di categoria Coordinamento Nazionale Pedagogisti e Educatori (Co.N.P.Ed.) con tessera n. PLO99

(aggiornamento: 17 marzo 2022)
4 Maggio 2022

Usare lo scarabocchio per raccontare

PastelliScarabocchi

Ciao, cara amica lettrice, e ben ritrovata.

Nell’articolo di oggi ti racconto qualcosa dei laboratori che propongo e del mio modo di lavorare partendo da un mio elaborato.

Sei pronta?

Benissimo. Lascia, allora, che ti parli di Basic!

Eccolo.

Basic nasce da uno scarabocchio. Sì, esatto, da quella che per definizione è una «macchia d’inchiostro fatta nello scrivere; lettera o parola scritta male, in modo illeggibile» oppure un «disegno fatto male, senza arte e senza tecnica». Allo scarabocchio spesso si dà, cioè, una connotazione negativa, legata a qualcosa che è stato fatto male, senza arte (?), una sorta di imprevisto sulla strada verso il Bello. Pensiamo solo, ad esempio, a quando definiamo “uno scarabocchio” un disegno che non è venuto come ce lo saremmo aspettati. (Mentre scrivo, inaspettato e silenzioso, bussa alla mente il concetto di errore, altro argomento su cui ci sarebbe molto da dire in termini educativi)

Ma se, invece, lo scarabocchio fosse anche altro? Se provassimo a vederlo come una possibilità anziché un limite, come un punto di partenza (per un’esplorazione ad esempio) anziché qualcosa da considerare negativo? 

È proprio questa una delle riflessioni a cui sono giunta dopo aver sperimentato lo scarabocchio nella mia esperienza artistica col metodo ARTLab™.

Per l’elaborato di cui ti scrivo sono partita da uno scarabocchio. Nell’esperienza guidata dal conduttore ARTLab™, lo scarabocchio permette di sperimentare il movimento che lascia traccia sulla carta; è un’esperienza ludica e legata al muoversi.

Dall’intreccio delle linee, è emerso un disegno, quello che vedi qui sotto e a cui io ho dato il titolo di Basic. Nel disegno, la mia immaginazione ha trovato e colorato un cervello, un cuore e un orecchio.

In principio era uno scarabocchio

Il disegno del cervello rappresenta per me il pensiero, la riflessione, la parte razionale che completa e dialoga con la parte più emotiva, rappresentata dal cuore: questo, a sua volta, è per me rappresentazione dell’affetto, del sentimento e della passione che nutre le cose. Infine c’è un orecchio (è un caso che nasca dal cuore?), che riporta al mettersi in ascolto e all’ascoltarsi, all’udire la voce di. Questi tre elementi – cervello/pensiero, cuore/passione e orecchio/ascolto – sono elementi che ritrovo forti all’interno della mia professione e che sono basilari, appunto (da cui il titolo dell’elaborato).

Come dire? Tanta roba per un semplice scarabocchio, no? ^^

Ti ho raccontato tutto questo perché ho voluto mostrarti – per quanto un articolo di blog permetta di fare – come si possa partire da uno scarabocchio, che ha spesso un’accezione negativa, per arrivare a creare – attraverso l’espressione artistica libera – un elaborato artistico personale che ha significato per chi lo crea. Ciò che è creato non deve essere “bello” – non secondo la metodologia ARTLab™, come scrivevo – e il fatto che non vi sia giudizio verso ciò che si crea consente una grande libertà di espressione.

La linea racconta di me, tra nodi e intrecci, salite e discese.

Come puoi ben comprendere, sono notevoli sia il valore educativo di un’attività artistica legata all’esperienza dello scarabocchio sia le possibilità che esso apre alla narrazione (non solo o non tanto di sé, come nel caso del mio elaborato scelto per parlarne tra di noi come adulti, quanto considerando che con lo scarabocchio si possono ottenere personaggi, oggetti, scenari,… adatti a stimolare il racconto, la fantasia, l’immaginazione, per dirne solo alcuni).

È per questo motivo che, tra le mie proposte laboratoriali, ci sono anche i laboratori con gli scarabocchi! ^^

 

Piccola suggestione letteraria: cervello e cuore mi hanno fatto venire in mente un libro che sto leggendo in questo periodo: Il meraviglioso mago di Oz. L’hai letto?

Dorothy, Lo Spaventapasseri, il Boscaiolo di Latta, il Leone…. quanto sarebbe stimolante un laboratorio che unisca questa storia e lo scarabocchio, ad esempio?

Prima di salutarti, ti invito a leggere la proposta dei miei laboratori per le scuole – o anche per altre realtà, eh! Li progetto su misura! – oppure a scrivermi anche solo per avere maggiori informazioni. Io ci sono e ti aspetto!

Grazie per essere qui

Michela

 

Sul comodino

Consigli di lettura

Esplora la categoria