14 settembre 2017

Settembre: tempo di ripresa. Parti da te!

Ciao e bentornata!

Settembre è cominciato da 14 giorni. Questa settimana hanno riaperto anche le scuole. Tutto, ben presto, assumerà i toni della consuetudine che ci ha accompagnato fino alle scorse vacanze.

Ma … Ma salutare le vacanze è sempre difficile! L’arrivederci che diamo loro ha sempre un che di nostalgico. Scommetto che, se si potesse, anche tu conserveresti un po’ dei benefici delle vacanze in un barattolo e ne useresti un pizzico ogni giorno per condire le tue routines familiari e lavorative. Un po’ come si fa per l’origano sulla pizza: basta aprire il vasetto di vetro e aspirarne l’aroma per pregustarne già il sapore sopra mozzarella e pomodoro.

Penso che i benefici delle vacanze si possano trovare senza grosse difficoltà anche in settembre, tempo di ripresa.

Come? Lo dice già la parola stessa – RIPRESA – che ho declinato così:

R come Riposo e come Ritmo – Con la fine dell’anno scolastico, cambiano i ritmi. E ora, con l’inizio, cambiano nuovamente! Affrontare l’anno scolastico è come un’escursione in montagna: è faticoso! Entrambi prevedono una certa preparazione, la consapevolezza del percorso, la volontà di darsi una méta. Per giungere a gustare la bellezza del traguardo, si dovrà fare i conti con la fatica della salita. Occorre trovare il passo, l’incedere adatto a noi, il giusto ritmo per noi stesse, per non arrivare spompate alla fine. Allo stesso modo, ricordati di alternare durante l’anno di lavoro momenti dedicati alle attività più intense e momenti di tranquillità e recupero (di fiato e di energie).

I  come Iniziare col piede giusto – Non avere fretta, non voler fare tutto e subito. A settembre, di solito, si è cariche di energie. Per questo,  si prendono magari più impegni di quelli che poi, durante l’anno, si riescono a mantenere costanti.  Fermati e riflettici un attimo. Ripensa a come ti sentivi a giugno e che cosa, allora, avresti cambiato. Fanne tesoro.

P come Prenditi del tempo per te – Se sei iscritta alla mia newsletter (se non lo sei ancora, per questo post ti perdono a patto che tu corra subito a rimediare!), avrai letto in quella di settembre cosa mi sono prefissata io. Nel mio caso, i miei progetti futuri per prendermi del tempo per me sono legati a piccole nuove esperienze che voglio provare, una sorta di regalo che voglio farmi. A volte si tratta proprio di piccole cose, dal costo e dall’impegno contenuto. Possono essere una crema speciale che ti regali, un momento tutto tuo (andare al cinema da sola nel pomeriggio?), una cena dai sapori insoliti,… Scatena la fantasia e osa!

R come Relax – Il relax è solo uno dei benefici dello stile Hygge. Ne hai già sentito parlare? Hygge è “sedersi sul divano con una coperta, il proprio libro preferito e una tazza di tè fumante tra le mani. È starsene sotto il piumone e sentire il ticchettio delle gocce di pioggia sul tetto. È godere del calore del camino mentre fuori infuria la tempesta. È godere di un cinema all’aperto con gli amici più intimi, a parlare di tutto e niente, con una birra in mano” (citazione da Critica Letteraria). In rete troverai moltissime notizie sull’hygge, in queste parole uno spunto per approfondirla se ti interessa.

E come Entusiasmo – L’Istituto Treccani definisce l’entusiasmo come un “sentimento intenso di gioia, di ammirazione, di desiderio per qualche cosa o per qualcuno”. Leggi questo articolo di Gioia Gottini (lei parla di marketing, ma tu sostituiscici la parola lavoro).  So bene che non si può essere sempre entusiasti: d’accordissimo! Infatti, lo spunto di riflessione è: che cosa ti fa sentire entusiasta al solo pensiero? Ecco! Conceditene di più!

S come Sogna – Con il passare dei giorni, la quotidianità ci cattura e rischia di appiattirci sulle incombenze di ogni giorno: non permetterglielo! Prova a vedere quello che suggerisce Igor Sibaldi quando spiega la tecnica dei 101 desideri. Al di là di quello che si realizzerà o meno, secondo me, quello che propone è uno spunto interessante per capire in quale direzione va ciò che desideri per te stessa. Tienilo presente!

A come Ama ciò che fai – Mi sento di consigliarti due belle letture “zen”. Una è La felicità del meno di Maria Chiara Giorda e Sara Hejazi; l’altra è L’arte di lavorare in consapevolezza del monaco zen Thich Nhat Hanh. Questo è l’ideale per te se quello che cerchi è “un percorso concreto per ritrovare la gioia e l’ispirazione in ogni momento della giornata e in particolare nell’attività lavorativa” (citazione dalla quarta di copertina). Gustati questi libri con una lettura lenta. Vedrai che sapranno offrirti notevoli spunti di riflessione e di soluzione magari a certe difficoltà.

E tu? Hai già pensato a piccoli doni che puoi fare a te stessa durante questo nuovo anno di lavoro? Se ti va, condividilo con me e scrivilo nei commenti. Grazie!

 

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