14 giugno 2018

L’angolo dell’arte

Laboratori creativi per bambini

Ricco di immagini e di colori, il libro che ti propongo oggi mette allegria solo a sfogliarlo.

L’angolo dell’arte – Laboratori creativi per bambini è opera di due autrici, Barbara Rucci e Betsy McKenna, che della passione per l’arte e per i bambini hanno fatto il proprio pane quotidiano.

Il libro è un lungo e piacevolissimo percorso di esempi concreti di come i bambini, lasciati liberi di agire e di usare i materiali, possano produrre arte coltivando il proprio processo creativo.

Pur facendo riferimento all’età della seconda infanzia, questo libro ha, secondo me, l’indubbio pregio di fornire proposte molto stimolanti con preziose indicazioni operative, che si possono adattare sia a casa sia alla vita di classe, in base allo spazio, al tempo e alle caratteristiche personali di chi ne fruisce.

SIAMO TUTTI CREATIVI – è l’incipit dell’introduzione (e quale senso di sollievo si prova a rileggerlo! Ne avevo scritto anche nell’articolo sul libro Big Magic, ricordi?)

A mio modo di vedere, siamo tutti artisti. Costruiamo le nostre vite da zero. Lavoriamo con quello che ci è stato dato. Sperimentiamo, ci esprimiamo, troviamo soluzioni ai problemi. Quando sbagliamo, il giorno dopo, riproviamo. Esploriamo nuove idee, facendo il miglior uso possibile di quello che abbiamo. Ogni giorno è una nuova creazione, sempre diverso dal precedente. Siamo originali. Siamo artisti.

Nelle «esperienze di process art (…) si privilegia il processo del creare rispetto al risultato finale». Diventa quindi importante lasciare libero il bambino di «interpretare i materiali a modo suo». Per far questo, l’ideale è poter accedere spontaneamente ai materiali, creando lo spazio dell’arte in un angolo di casa, o in classe (l’autrice Rucci, tra le varie attività, insegna arte ai bambini nella sua casa).

Il primo capitolo del libro è dedicato ai consigli utili per cominciare: dalle regole e i suggerimenti che permettono di gestire lo spazio a disposizione fino a come radunare i materiali e suddividerli per tipologia o per uso.

Le proposte di attività, ispirate al Reggio Emilia Approach, che le autrici fanno sono molte a varie.

Dalle più veloci da realizzare:

–       quadri con la cornice bianca (ottenuta profilando i fogli con lo scotch e poi togliendolo alla fine)

–       stampe ottenute dipingendo su oggetti che si trovano in cucina (nella proposta si usano gli stampi di metallo per muffin)

–       dipinti in formato mini con acquerelli e cotton fioc

–       quadri con sacchetti di carta con manici

–       dipinto di «natura morta con ciambella»!

Fino a vere e proprie installazioni, che si ottengono con la collaborazione di tutti i partecipanti, come:

–       l’albero di rotoli

–       la città d’arte

–       la torta di cartone

Passando per le esplorazioni dei materiali, delle forme, dei colori, dei miscugli e di tutto ciò che la fantasia suggerisce, come ad esempio:

–       dipinti a fisarmonica

–       monotipi su plastica

–       assemblaggi di materiale vario

Se il focus di questo tipo di approccio è sulla creatività e sull’immaginazione che ci guidano da sempre e sul permettere al bambino – anche molto piccolo – di sperimentare e di provare, qual è in tutto questo il ruolo dell’adulto?

Bastano poche parole per influenzare la mente di un bambino. Ne bastano poche anche per costruire la sua fiducia creativa.

Perché? Perché i bambini sono capaci, perché i bambini sono abili! Ciascuno di loro ha un livello di creatività unico che gli viene da dentro. In quanto genitori o insegnanti, il nostro ruolo è rispecchiare e mostrare loro quel potenziale creativo di cui loro non si sono ancora resi conto.

Come possiamo farlo? Tanto per cominciare, dobbiamo porci nei loro confronti come assistenti formativi preparati, guide e istruttori. Questo significa avere la precisa intenzione di impegnarci ed essere presenti usando poche parole ben scelte (…)

Vedo che…

Ricordami come…

So che puoi…

Prova!

Corri il rischio

Cosa ne pensi?

Fai un tentativo

Dimmi come…

Ti sei ricordato…

Ho visto che…

Provate a vedere come reagisce un bambino. So che siete in grado di farlo, perché non leggereste questo libro se non foste interessati. Vedo che avete quasi finito di leggere, quindi adesso fate un tentativo e vediamo cosa ne pensate!

Bene! Sei pronta a cominciare a sporcarti le mani? Nel frattempo, se vuoi saperne di più, puoi visitare il sito di Barbara Rucci oppure quello di Betsy McKenna.

 

Se questo articolo ti è piaciuto e ti è servito, ti invito a leggere anche quello di settimana prossima, che conterrà un altro consiglio di lettura per noi che lavoriamo a scuola (ma va bene anche se non sei insegnante e vuoi saperne di più …sulla matematica!). Ti aspetto!

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