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	<title>Blog Archivi - Michela Albertini</title>
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		<title>Laboratori e sostenibilità</title>
		<link>https://michelaalbertini.it/2023/02/20/laboratori-e-sostenibilita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Michela Albertini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Feb 2023 06:00:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
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					<description><![CDATA[<div><img width="550" height="367" src="https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2023/02/Sostenibilita-550x367.jpg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2023/02/Sostenibilita-550x367.jpg 550w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2023/02/Sostenibilita-450x300.jpg 450w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2023/02/Sostenibilita-600x400.jpg 600w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2023/02/Sostenibilita-560x374.jpg 560w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2023/02/Sostenibilita-e1676630522132-230x154.jpg 230w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2023/02/Sostenibilita-e1676630522132-240x160.jpg 240w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2023/02/Sostenibilita-e1676630522132.jpg 350w" sizes="(max-width: 550px) 100vw, 550px" /></div>Buongiorno, cara amica lettrice o amico lettore. L’articolo di oggi nasce da una riflessione che da tempo faccio sulla parola sostenibilità, di cui tanto si sente parlare. Qui ti spiego come l’ho declinata io nella mia piccola realtà professionale e quale sia il contributo che io intenda dare con la mia attività. So che magari &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div><img width="550" height="367" src="https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2023/02/Sostenibilita-550x367.jpg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2023/02/Sostenibilita-550x367.jpg 550w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2023/02/Sostenibilita-450x300.jpg 450w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2023/02/Sostenibilita-600x400.jpg 600w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2023/02/Sostenibilita-560x374.jpg 560w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2023/02/Sostenibilita-e1676630522132-230x154.jpg 230w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2023/02/Sostenibilita-e1676630522132-240x160.jpg 240w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2023/02/Sostenibilita-e1676630522132.jpg 350w" sizes="(max-width: 550px) 100vw, 550px" /></div><p>Buongiorno, cara amica lettrice o amico lettore.</p>
<p>L’articolo di oggi nasce da una riflessione che da tempo faccio sulla parola <strong>sostenibilità</strong>, di cui tanto si sente parlare.</p>
<p>Qui ti spiego come l’ho declinata io nella mia piccola realtà professionale e quale sia il contributo che io intenda dare con la mia attività. So che magari è davvero minimo, ma sono anche convinta che, proprio perché molto piccolo, ci debba essere. Non abbiamo studiato tutti a scuola che ogni cosa è composta da particelle invisibili a occhio nudo eppure estremamente importanti? ^^</p>
<p>Sei pront*?</p>
<p>Continua a leggere.</p>
<div id="attachment_1477" style="width: 360px" class="wp-caption aligncenter"><img fetchpriority="high" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-1477" class="wp-image-1477 size-full" title="Sostenibilità" src="https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2023/02/Sostenibilita-e1676630522132.jpg" alt="" width="350" height="234" srcset="https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2023/02/Sostenibilita-e1676630522132.jpg 350w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2023/02/Sostenibilita-e1676630522132-230x154.jpg 230w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2023/02/Sostenibilita-e1676630522132-240x160.jpg 240w" sizes="(max-width: 350px) 100vw, 350px" /><p id="caption-attachment-1477" class="wp-caption-text">Cos&#8217;è la sostenibilità?</p></div>
<p>INDICE</p>
<ul>
<li>Definizione di sostenibilità</li>
<li>La sostenibilità da un punto di vista ambientale</li>
<li>La sostenibilità per i partecipanti</li>
<li>La sostenibilità nei tempi&#8230;</li>
<li>&#8230;e nei costi</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>Basta accedere alla pagina di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sostenibilit%C3%A0" target="_blank" rel="noopener">Wikipedia</a> o al sito <a href="https://www.treccani.it/enciclopedia/sostenibilita" target="_blank" rel="noopener">Treccani</a> per vedere a colpo d’occhio quanto complesso e multiforme sia questo tema così attuale, importante e purtroppo urgente.</p>
<p>In base alla definizione del <a href="https://raffaelloscuola.it/scuola-secondaria-primo-grado/dire-di-piu-edizione" target="_blank" rel="noopener">Dizionario Dire</a> è <strong>sostenibile</strong> ciò che</p>
<ol>
<li>si può reggere</li>
<li>si può sopportare</li>
<li>si può difendere</li>
</ol>
<p>Sulla base di queste accezioni, ti spiego come ho unito il termine <strong>sostenibilità</strong> all’argomento <strong>laboratorio</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_1478" style="width: 360px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-1478" class="wp-image-1478 size-full" src="https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2023/02/PennelliVasetto-e1676630606355.jpg" alt="" width="350" height="234" srcset="https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2023/02/PennelliVasetto-e1676630606355.jpg 350w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2023/02/PennelliVasetto-e1676630606355-230x154.jpg 230w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2023/02/PennelliVasetto-e1676630606355-240x160.jpg 240w" sizes="(max-width: 350px) 100vw, 350px" /><p id="caption-attachment-1478" class="wp-caption-text">Laboratori e sostenibilità: si può?</p></div>
<h1>Un laboratorio può essere sostenibile per l’ambiente</h1>
<p>Può esserlo quando, secondo me, cerca ad esempio di impattare il meno possibile.</p>
<p>Come?</p>
<p>I modi possono essere diversi.</p>
<p>Quelli che ho scoperto e utilizzo io sono i seguenti:</p>
<h2><strong>Ricicla materiale</strong> che altrimenti finirebbe nella spazzatura domestica</h2>
<p>Da un punto di vista creativo, hai mai notato gli utilizzi <em>altri</em> che si possono fare del materiale pronto a finire nel bidone? Ad esempio le interessanti texture di certe confezioni di agrumi? Il fondo delle confezioni di plastica dei tortellini sono ritagli di acetato con cui creare finestrelle o lenti di ingrandimento nei <a href="https://michelaalbertini.it/2018/01/18/motivi-per-usare-lapbook/" target="_blank" rel="noopener">lapbook</a>! Le scatoline di cartone di farmaci e creme possono essere aperte e ricostruite come casette per il plastico di una città. Le reti delle confezioni dei limoni possono diventare superfici su cui fare un interessante frottage. Per non parlare poi dell’onnipresente rotolo di carta igienica! ^^ </p>
<h2> </h2>
<h2>Utilizza materiale di scarto di lavorazioni artigianali o industriali</h2>
<p>Quelle adatte ad essere maneggiate e riutilizzate (occorre dirlo?). Ci sono luoghi e progetti in cui questi &#8220;scarti&#8221; vengono raccolti e fanno la felicità di chi li sa guardare con uno sguardo creativo. Ti segnalo <a href="http://www.remida.org/" target="_blank" rel="noopener">Remida</a> a Reggio Emilia e <a href="https://www.recuperarti.org/" target="_blank" rel="noopener">RecuperArti</a> in Versilia. Perché eliminare ciò che invece ha un contributo importante nella creazione di un’opera artistica?</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><img decoding="async" class="size-full wp-image-1479 alignleft" src="https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2023/02/VasettiPlastica-e1676630658962.jpg" alt="" width="200" height="133" />Usa contenitori riciclati</h2>
<p>Dai vasetti dello yogurt e della ricotta alle vaschette di frutta, per contenere acqua oppure tempere, ad esempio, ogni contenitore può essere riutilizzato molte volte senza perdere la funzione per cui è nato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Smaltisce correttamente ciò che ha prodotto</h2>
<p>Eh sì, per molti elaborati artistici arriva <strong><em>quel</em> </strong>momento. A meno che tu non viva in qualche ettaro di appartamento, non possiamo trasformare la nostra casa in una mostra permanente di opere prodotte nella fascia d&#8217;età 0-18 e, quindi, prima o poi occorre anche “smaltire” ciò che è stato creato. Anche in questo caso si possono separare, per quanto possibile, i vari elementi originari e suddividerli nei rispettivi contenitori della differenziata.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Limita la creazione di rifiuti futuri</h2>
<p>Propone ad esempio attività di <strong>installazioni effimere</strong> oppure utilizza le <strong>loose parts</strong>. Ci sono bellissime attività di racconto e di produzione di elaborati artistici che si possono fare con i cosiddetti “scartini”. Una volta esaurito il loro compito, tornano nelle scatole e sono pronti per altri elaborati.</p>
<p>Abbiamo il timore di pensare “E ora cosa ne rimane”? Scattiamo un po’ di <strong>foto</strong> (che poi utilizziamo anche come documentazione ^^) e &#8211; se occorre &#8211; prepariamo una galleria di immagini, ma soprattutto godiamo dell’<em>esperienza che viviamo</em>, che non vale meno se non ha una prova tangibile.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_1480" style="width: 273px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-1480" class="wp-image-1480 size-full" src="https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2023/02/LandArt-e1676630831876.jpg" alt="" width="263" height="350" srcset="https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2023/02/LandArt-e1676630831876.jpg 263w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2023/02/LandArt-e1676630831876-230x306.jpg 230w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2023/02/LandArt-e1676630831876-240x319.jpg 240w" sizes="(max-width: 263px) 100vw, 263px" /><p id="caption-attachment-1480" class="wp-caption-text">Arte effimera e land art: a volte basta poco.</p></div>
<p>Accanto alle questioni pratiche che ho elencato fino a qui, penso che la definizione di sostenibile vada anche in una direzione, come dire, etica.</p>
<h1>Un laboratorio è sostenibile per l’ambiente e per chi lo vive quando&#8230;</h1>
<ul>
<li><strong>Usa solo ciò che è necessario</strong>: non prendo ciò che non mi serve (faccio sempre in tempo), non butto ciò che è troppo, se non ho/non ho più un materiale ne posso sempre utilizzare un altro.</li>
<li><strong>Sperimenta <em>opportunità altre</em> per fare arte</strong>, ad esempio, con i <strong>materiali naturali</strong> (che vengono – dove si può – raccolti e non acquistati). Si può fare arte all’aperto o creando <strong>opere effimere</strong> (pensiamo alla forza comunicativa di certe sculture di sabbia o di ghiaccio oppure alla land art e riprendiamo i princìpi che le generano). Gli elaborati così prodotti non hanno meno valore perché di vita breve, anzi… Molto spesso è un’esperienza che si ricorda a lungo e volentieri perché diversa dalle solite.</li>
<li><strong>Rispetta il materiale che usa</strong>. Forse fare un laboratorio a zero impatto ambientale è difficile per lo stile di vita e le abitudini che abbiamo, ma si può <strong>diventare consapevoli</strong> che ciò che usiamo deriva da una produzione precedente, dal lavoro di altre persone, dall’utilizzo di risorse ed energie comuni e, come tale, va considerato e trattato.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_1481" style="width: 334px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-1481" class="wp-image-1481 size-full" src="https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2023/02/orologio1-e1676630904656.jpeg" alt="" width="324" height="350" srcset="https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2023/02/orologio1-e1676630904656.jpeg 324w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2023/02/orologio1-e1676630904656-230x248.jpeg 230w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2023/02/orologio1-e1676630904656-240x259.jpeg 240w" sizes="(max-width: 324px) 100vw, 324px" /><p id="caption-attachment-1481" class="wp-caption-text">La sostenibilità dei/nei tempi</p></div>
<h1>Un laboratorio può essere sostenibile nei tempi</h1>
<p>Chi crea un laboratorio spesso – soprattutto le prime volte – lo progetta <em>partendo da zero</em>, <em>da un’idea o un’intuizione</em> o un<em> bisogno</em> che è stato fatto presente o un’esigenza che si è verificata. Progettare, preparare, allestire, condurre, sistemare,… sono tutte azioni che richiedono cura e attenzione perché chi vi partecipa faccia un’esperienza significativa.</p>
<p>Chi partecipa al laboratorio <em>ha bisogno del proprio tempo</em> e, insieme, di accordarsi con quello del gruppo di cui fa parte; ha magari bisogno di tempo per ambientarsi o per ascoltarsi o semplicemente per <em>stare nell’esperienza</em>.</p>
<p><strong>Un laboratorio sostenibile ha cura e rispetto del tempo di tutti.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_1482" style="width: 360px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-1482" class="wp-image-1482 size-full" src="https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2023/02/ManiPuzzle-e1676631043447.jpg" alt="" width="350" height="234" srcset="https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2023/02/ManiPuzzle-e1676631043447.jpg 350w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2023/02/ManiPuzzle-e1676631043447-230x154.jpg 230w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2023/02/ManiPuzzle-e1676631043447-240x160.jpg 240w" sizes="(max-width: 350px) 100vw, 350px" /><p id="caption-attachment-1482" class="wp-caption-text">L&#8217;unione fa la forza&#8230;e tutti vincono!</p></div>
<h1>Un laboratorio può essere sostenibile dal punto di vista dei costi</h1>
<p>Vale sia per chi partecipa sia per chi conduce il laboratorio. Chi crea un laboratorio, come ho scritto sopra, vi dedica tempo ed energie, oltre a competenze ed esperienze, e mette tutto ciò a servizio di chi vi partecipa perché sia un’<strong>esperienza serena, significativa e di benessere.</strong></p>
<p>Chi progetta un laboratorio dedica attenzione anche all’aspetto economico, come uno degli elementi di cui ha cura, perché esso nasce dalla combinazione di più fattori che i partecipanti non possono sempre conoscere del tutto. <strong>Chi partecipa ha la possibilità di sostenere, con la propria adesione, un lavoro fatto con impegno, cura e attenzione, in un’ottica di win-win</strong> (vinco io, vinci tu).</p>
<p><strong>Un laboratorio sostenibile considera e ha rispetto del lavoro e della partecipazione di tutti.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Concludendo, cara amica lettrice e amico lettore, se questo articolo ti è piaciuto, ti invito a partecipare a uno dei miei laboratori ARTLab™ in presenza presso il mio studio (puoi trovare <a href="https://michelaalbertini.it/eventi/" target="_blank" rel="noopener">nella pagina Eventi</a> il calendario dei prossimi appuntamenti) oppure online. Puoi, inoltre, sempre <a href="https://michelaalbertini.it/contatti/" target="_blank" rel="noopener">richiedere un mio laboratorio ARTLab™</a> <a href="https://michelaalbertini.it/le-mie-attivita/laboratori-artistico-espressivi-artlab/" target="_blank" rel="noopener">presso la tua scuola</a> oppure <a href="https://michelaalbertini.it/le-mie-attivita/conduco-laboratori-esperienziali-artlab/" target="_blank" rel="noopener">nella tua specifica realtà professionale</a>. Se desideri avere ulteriori informazioni, scrivimi: sarò felice di aiutarti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Grazie per essere qui.</p>
<h3><em>Michela</em></h3>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Perché partecipare ai laboratori ARTLab™ &#8211; parte II</title>
		<link>https://michelaalbertini.it/2022/10/21/vantaggi-partecipare-laboratori-artlab/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Michela Albertini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Oct 2022 08:35:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
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					<description><![CDATA[<div><img width="550" height="550" src="https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/10/MaterialeVarioRid-550x550.jpg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/10/MaterialeVarioRid-550x550.jpg 550w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/10/MaterialeVarioRid-980x980.jpg 980w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/10/MaterialeVarioRid-1600x1600.jpg 1600w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/10/MaterialeVarioRid-e1666339103865-150x150.jpg 150w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/10/MaterialeVarioRid-768x768.jpg 768w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/10/MaterialeVarioRid-1536x1536.jpg 1536w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/10/MaterialeVarioRid-e1666339103865-290x290.jpg 290w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/10/MaterialeVarioRid-560x560.jpg 560w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/10/MaterialeVarioRid-e1666339103865-230x230.jpg 230w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/10/MaterialeVarioRid-500x500.jpg 500w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/10/MaterialeVarioRid-e1666339103865-240x240.jpg 240w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/10/MaterialeVarioRid-e1666339103865.jpg 450w" sizes="(max-width: 550px) 100vw, 550px" /></div>Ciao e ben ritrovata qui, cara amica lettrice. Inauguro questa stimolante nuova stagione 2022-2023 oggi, il giorno del mio compleanno! 🙂 Arrivo con un articolo utile nel capire perché partecipare a un mio laboratorio ARTLab™ può servirti più di quello che pensi. ^^ Ti spiegherò, infatti, quali sono i benefici che puoi sperimentare tu in &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div><img width="550" height="550" src="https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/10/MaterialeVarioRid-550x550.jpg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/10/MaterialeVarioRid-550x550.jpg 550w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/10/MaterialeVarioRid-980x980.jpg 980w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/10/MaterialeVarioRid-1600x1600.jpg 1600w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/10/MaterialeVarioRid-e1666339103865-150x150.jpg 150w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/10/MaterialeVarioRid-768x768.jpg 768w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/10/MaterialeVarioRid-1536x1536.jpg 1536w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/10/MaterialeVarioRid-e1666339103865-290x290.jpg 290w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/10/MaterialeVarioRid-560x560.jpg 560w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/10/MaterialeVarioRid-e1666339103865-230x230.jpg 230w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/10/MaterialeVarioRid-500x500.jpg 500w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/10/MaterialeVarioRid-e1666339103865-240x240.jpg 240w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/10/MaterialeVarioRid-e1666339103865.jpg 450w" sizes="(max-width: 550px) 100vw, 550px" /></div><p>Ciao e ben ritrovata qui, cara amica lettrice.</p>
<p>Inauguro questa stimolante nuova stagione 2022-2023 oggi, il giorno del mio compleanno! 🙂</p>
<p>Arrivo con un articolo utile nel capire perché partecipare a un mio laboratorio ARTLab™ può servirti più di quello che pensi. ^^ Ti spiegherò, infatti, quali sono i <strong>benefici</strong> che puoi sperimentare tu in prima persona oppure i tuoi bambini scegliendo un laboratorio ARTLab™.</p>
<p>Sei pronta?</p>
<p>Benissimo: mettiti comoda che ti racconto.</p>
<div id="attachment_1434" style="width: 290px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-1434" class="wp-image-1434" src="https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/10/Mani3DRid-980x980.jpg" alt="" width="280" height="280" /><p id="caption-attachment-1434" class="wp-caption-text">Un nuovo amico!</p></div>
<p>Come ho già scritto in un articolo sul <a href="https://michelaalbertini.it/2022/06/28/motivi-partecipare-laboratori-artlab/" target="_blank" rel="noopener">perché partecipare ai laboratori ARTLAb™</a> prendere parte a un laboratorio che segue la metodologia creata da Friedl Dicker-Brandeis  porta a <em>sperimentare</em> su di sé (o a riconoscere nei bambini per cui si sceglie l’esperienza laboratoriale) alcuni vantaggi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>I benefici del partecipare a un laboratorio ARTLab™</h3>
<p>Un laboratorio ARTLab™</p>
<ul>
<li><strong>stimola la creatività </strong>da più punti di vista, attraverso materiali, tecniche, spazi, scambi con gli altri partecipanti, proposte, tempi, musiche,… Ogni laboratorio ha una fase di progettazione in cui chi conduce, infatti, oltre alle attività, opera tutta una serie di scelte, per esempio sui <em style="font-size: 1.1rem;">materiali da offrire</em><span style="font-size: 1.1rem;"> o </span><em style="font-size: 1.1rem;">sulle tecniche</em><span style="font-size: 1.1rem;">. </span>Si può fare arte con il materiale artistico più comune (come ad esempio tempere, pastelli, gessetti,…), ma anche con molto altro, dalla creta al materiale di riciclo, dagli inchiostri alle spezie, dalle stoffe alla lana e ai bottoni,… Non solo, di volta in volta le tecniche che vengono proposte – oltre ovviamente a quelle artistiche e creative – appartengono al mondo del teatro oppure del gioco, del movimento e della danza, della narrazione e della lettura ad alta voce,…</li>
</ul>
<div id="attachment_1437" style="width: 290px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-1437" class="wp-image-1437" src="https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/10/Piccolo-Blu-e-Piccolo-Giallo-980x980.jpg" alt="" width="280" height="280" /><p id="caption-attachment-1437" class="wp-caption-text">Da cosa nasce cosa, da colore nasce colore</p></div>
<ul>
<li><strong>permette di percepirsi efficaci</strong>. Scegliendo il non-giudizio, il conduttore ARTLab™ non giudica, non modella, non dirige la produzione di chi partecipa e la sua espressione artistica. Non ci sono giusto o sbagliato, oppure bello contro brutto. Valendo il <strong>non-giudizio</strong>, chi partecipa non sente il peso dell’aspettativa della prestazione su di sé, semplicemente perché non c’è. Qualsiasi produzione artistica è la migliore possibile in quel dato momento: <em>io che ho creato l’opera artistica sono stat* capace.</em></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li><strong>offre una sperimentazione libera dell’arte</strong>, dai materiali alle tecniche artistiche proposte di volta in volta, dagli spazi ai tempi, dalle parole o dai silenzi che accompagnano l’opera, chi partecipa sperimenta, prova, crea, distrugge, cambia, modella, sposta, rischia,… senza alcun giudizio, in piena libertà di espressione.</li>
</ul>
<div id="attachment_1435" style="width: 290px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-1435" class="wp-image-1435" src="https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/10/ManiCreta1Rit2-980x980.jpg" alt="" width="280" height="280" /><p id="caption-attachment-1435" class="wp-caption-text">Sperimentare materiali, consistenze, colori e odori</p></div>
<ul>
<li>consente di <strong>dedicarsi del tempo</strong>: partecipare a un laboratorio ARTLab™ è anche ritagliare del tempo per sé, in modo gratuito, senza la necessità perenne della doverizzazione. Il <strong style="font-size: 1.1rem;">tempo</strong><span style="font-size: 1.1rem;">, in un laboratorio ARTLab™ è un elemento rilevante che chi conduce organizza e gestisce consapevolmente per dare al gruppo la possibilità di un’esperienza significativa. Il tempo contiene e guida, il tempo qui crea uno spazio: quello che si dedica a sé stess*.</span></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li><strong>propone un’esperienza sempre nuova</strong>, ogni volta diversa dalla precedente perché cambiano i momenti, le interazioni, le proposte, l’avvio dell’attività con cui ci si prepara ad entrare nel flusso creativo che la caratterizza. <em>È come una cosa conosciuta, ma sempre diversa</em>.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li><strong>ti lascia libera di sperimentare o di sperimentar-ti</strong> o di speriment-arti: scusa il gioco di parole, ma in un laboratorio ARTLab™ accade proprio così. Sperimenti (tecniche, materiali, spazi, scambi,…), <strong style="font-size: 1.1rem;">TI</strong><span style="font-size: 1.1rem;"> sperimenti (hai già scoperto tutto quello che sai fare? O che un bambino può fare?) e sperimenti le </span><strong style="font-size: 1.1rem;">ARTI</strong><span style="font-size: 1.1rem;"> nella loro enorme opportunità di libertà, libertà di espressione, di comunicazione, di emozioni, di rappresentazione del rapporto che si ha con le cose, andando oltre gli stereotipi e i pre-giudizi.</span></li>
</ul>
<div id="attachment_1436" style="width: 290px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-1436" class="wp-image-1436" src="https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/10/ManiPastelloRid-980x980.jpg" alt="" width="280" height="280" /><p id="caption-attachment-1436" class="wp-caption-text">Libere di fare, a cosa daranno vita le mani?</p></div>
<p>Concludendo, posso scrivere che – last but non least &#8211; parlando di <em>non-giudizio</em>, di <em>libertà d’espressione</em>, di <em>sperimentazione</em>, di <em>creare uno spazio dedicato</em>, viene da sé che un laboratorio esperienziale ARTLab™ possa anche generare <strong>benessere</strong>, stando nel momento, senza aspettative, né giudizio alcuno, né doverizzazioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Se questo articolo ti è piaciuto, ti invito a partecipare a uno dei miei laboratori ARTLab™ in presenza presso il mio studio oppure online. <a href="https://michelaalbertini.it/eventi/" target="_blank" rel="noopener">Qui</a> puoi vedere il calendario di tutti i prossimi appuntamenti: ti aspetto!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Grazie per essere qui.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><em>Michela</em></h2>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il benessere degli adulti nei laboratori ARTLab™</title>
		<link>https://michelaalbertini.it/2022/07/13/benessere-adulti-laboratori-artlab/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Michela Albertini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Jul 2022 05:30:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://michelaalbertini.it/?p=1320</guid>

					<description><![CDATA[<div><img width="550" height="550" src="https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/07/Ins3-550x550.jpeg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/07/Ins3-550x550.jpeg 550w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/07/Ins3-980x980.jpeg 980w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/07/Ins3-1600x1600.jpeg 1600w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/07/Ins3-e1656331064735-150x150.jpeg 150w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/07/Ins3-768x768.jpeg 768w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/07/Ins3-1536x1536.jpeg 1536w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/07/Ins3-e1656331064735-290x290.jpeg 290w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/07/Ins3-560x560.jpeg 560w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/07/Ins3-e1656331064735-230x230.jpeg 230w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/07/Ins3-500x500.jpeg 500w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/07/Ins3-e1656331064735-240x240.jpeg 240w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/07/Ins3-e1656331064735.jpeg 450w" sizes="(max-width: 550px) 100vw, 550px" /></div>Ciao cara amica lettrice e bentornata qui. In un recente articolo ho spiegato quale sia la metodologia alla base dei laboratori ARTLab™. Oggi qui, invece, vorrei spiegarti perché propongo laboratori ARTLab™ anche per gli adulti e da dove nasce il benessere che si può raggiungere attraverso questi. Sai che il tema dello stare bene è &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div><img width="550" height="550" src="https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/07/Ins3-550x550.jpeg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/07/Ins3-550x550.jpeg 550w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/07/Ins3-980x980.jpeg 980w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/07/Ins3-1600x1600.jpeg 1600w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/07/Ins3-e1656331064735-150x150.jpeg 150w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/07/Ins3-768x768.jpeg 768w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/07/Ins3-1536x1536.jpeg 1536w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/07/Ins3-e1656331064735-290x290.jpeg 290w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/07/Ins3-560x560.jpeg 560w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/07/Ins3-e1656331064735-230x230.jpeg 230w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/07/Ins3-500x500.jpeg 500w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/07/Ins3-e1656331064735-240x240.jpeg 240w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/07/Ins3-e1656331064735.jpeg 450w" sizes="(max-width: 550px) 100vw, 550px" /></div><p>Ciao cara amica lettrice e bentornata qui.</p>
<p>In un recente articolo ho spiegato quale sia la <a href="https://michelaalbertini.it/2022/04/06/metodologia-laboratori-artlab/" target="_blank" rel="noopener">metodologia</a> alla base dei laboratori ARTLab™.</p>
<p>Oggi qui, invece, vorrei spiegarti perché propongo laboratori ARTLab™ anche <strong>per gli adulti</strong> e da dove nasce il <strong>benessere</strong> che si può raggiungere attraverso questi.</p>
<p>Sai che il tema dello <strong>stare bene</strong> è un tema che sento molto e più volte nel mio blog ne ho parlato, con articoli e con libri.</p>
<p>Qui sotto ci sono i link agli articoli che ho scritto:</p>
<ul>
<li>ho raccontato, ad esempio, di un&#8217;esperienza di <a href="https://michelaalbertini.it/2021/09/08/tempo-per-se-benessere-testo-poetico-caviardage/" target="_blank" rel="noopener">benessere all&#8217;aperto con la scrittura creativa poetica</a></li>
<li>in un altro articolo ho spiegato perché sia importante <a href="https://michelaalbertini.it/2020/08/26/stare-bene-fare-stare-bene/" target="_blank" rel="noopener">stare bene per far star bene</a></li>
<li>in un altro ancora ho condiviso alcune riflessioni su <a href="https://michelaalbertini.it/2017/07/27/giochi-per-star-bene-in-classe/" target="_blank" rel="noopener">come star bene in classe</a></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dicevamo… <strong>I laboratori e lo stare bene</strong>: qual è la connessione?</p>
<p>Sei pronta a scoprirlo?</p>
<p>Mettiti comoda e dammi cinque minuti del tuo tempo per spiegartelo. ^^</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>LABORATORI E BENESSERE: da dove si parte?</h2>
<p>I laboratori, tra le finalità che perseguono, permettono anche di <strong>stare bene</strong> e di <strong>stimolare la creatività</strong> personale: sì, ma come?</p>
<p>Si pensa che per i bambini sia più facile, aperti e disposti come sono a dialogare con la fantasia e l’immaginazione e a seguirle non appena si presenti la situazione/il gioco/l’adulto disposto a farlo.</p>
<p>D’accordo, ma per i “grandi”?</p>
<p>Per gli adulti, tre sono gli elementi che fanno la differenza all’interno di un laboratorio ARTLab™:</p>
<ol>
<li>Chi conduce</li>
<li><span style="font-size: 1.1rem;">Sapere che non è necessario avere abilità artistiche specifiche</span></li>
<li>Avere il desiderio di partecipare e di “mettersi in gioco”</li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_1324" style="width: 290px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-1324" class="wp-image-1324" src="https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/07/Ins6-980x978.jpeg" alt="" width="280" height="279" /><p id="caption-attachment-1324" class="wp-caption-text">Incontrare i materiali artistici in un laboratorio ARTLab™ apre a nuove esperienze</p></div>
<p>I laboratori ARTLab™ non richiedono una competenza artistica: se c’è può tornare utile, se non c’è… altrettanto! I laboratori, come ho già scritto, non sono corsi d’arte o di tecniche specifiche in cui si impara a fare qualcosa (non è questo il loro scopo), per cui chiunque può partecipare (e io per prima ne sono la prova!).</p>
<p>Ciò che occorre è avere il <strong>desiderio di sperimentare</strong>, di <strong>scoprire</strong>, di <strong>mettersi in gioco</strong> (letteralmente!) per vedere quali parti di noi emergono e si manifestano in un contesto ludico, leggero, ri-creativo e generativo di nuove esperienze e di energie.</p>
<p>In tutto questo, rilevante è la figura del <strong>conduttore del laboratorio</strong>, quello sì: non si possono definire ARTLab™ i laboratori senza un professionista formato appositamente.</p>
<p>Al gruppo appartiene infatti chi conduce che, figura di rilievo in quanto per etimologia è “colui che guida / porta con sé”, <em>influenza positivamente il gruppo dei partecipanti</em> con il proprio atteggiamento di <strong>accoglienza</strong> e l’<strong>apertura alla relazione</strong>. Chi conduce <em>non giudica e non impone le proprie scelte</em> o il proprio punto di vista, ma anzi – attraverso un’<strong>osservazione attenta</strong> e l’<strong>ascolto attivo</strong> – accoglie e fa sentire accolti tutti i partecipanti e i loro elaborati.</p>
<p>Il conduttore lascia a ciascun partecipante la libertà di esprimersi secondo il proprio modo di essere, ben sapendo che <em>ogni forma di espressione ha valore in quanto unica e personale</em>.</p>
<div id="attachment_1323" style="width: 290px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-1323" class="wp-image-1323" src="https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/07/Ins5-980x978.jpeg" alt="" width="280" height="279" /><p id="caption-attachment-1323" class="wp-caption-text">Matita, gomma e astuccio&#8230; anche per &#8220;i grandi&#8221;</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<h2>LABORATORI E BENESSERE: da dove nasce il benessere dei laboratori ARTLab™?</h2>
<p>Dalla mia formazione e dall&#8217;esperienza che sto costruendo nella conduzione di laboratori ARTLab™, posso dire che ci sono più fattori che si intrecciano e dialogano tra loro e contribuiscono a generare benessere. Questo nasce:</p>
<p>&#8211; Dall’<strong>essere a proprio agio</strong>. Il conduttore non giudica, non modella, non dirige la produzione e l’espressione artistica dei partecipanti e dei loro elaborati. Non c’è il <em>giusto</em> contrapposto allo <em>sbagliato</em>, il <em>bello</em> al <em>brutto </em>o il<em> non si fa così &#8211; si fa così. </em>Non essendovi giudizio chi partecipa non sente il peso dell’aspettativa della prestazione su di sé, semplicemente perché non c&#8217;è. &#8230;non male, no? 😉</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&#8211; Dalla <strong><em>gratuità</em> dell’elaborato</strong>. In un modo di vivere comune dove occorre fare qualcosa finalizzato a qualcos’altro, la possibilità di creare per sé, <em>per il semplice gusto di farlo</em> e di stare all&#8217;interno di un processo di creazione artistica è fortemente liberatoria.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&#8211; Dall’accettare di <strong>“spendere del tempo” per sé</strong>, considerando che molte volte ci si mette “in coda” a tutte le altre priorità. Il nostro <strong>stare bene</strong> è importante e, come ho già scritto più di una volta, è indispensabile. L&#8217;esperienza proposta con il laboratorio permette di ritagliarsi del tempo per sé: molto di più, nulla di meno.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&#8211; Accettare di dedicare a sé stesse un po’ di tempo crea una &#8220;<strong>bolla&#8221; di spazio e tempo dedicato</strong>: è come una sorta di piccola isola in cui chi partecipa <em>sta con ciò che c’è</em>, senza alcun giudizio (anche proprio), e lo accoglie, sic et simpliciter, <em>senza alcuna pretesa di &#8220;dovere&#8221;</em>.</p>
<div id="attachment_1327" style="width: 290px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-1327" class="wp-image-1327" src="https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/07/Ins1-980x980.jpeg" alt="" width="280" height="280" /><p id="caption-attachment-1327" class="wp-caption-text">Dare colore, progettare incontri</p></div>
<p>L’esperienza laboratoriale diviene un&#8217;opportunità per sentirsi &#8211; come mi ha detto chi ha partecipato &#8211; «divertite e rilassate». Nella sezione <a href="https://michelaalbertini.it/dicono-di-me/" target="_blank" rel="noopener">Dicono di me</a>, puoi leggere le opinioni e i commenti di chi ha partecipato alle mie proposte. </p>
<p>Un laboratorio ARTLab™, pensato e progettato su specifiche esigenze, può diventare un’esperienza di <strong>libertà di espressione attraverso i materiali artistici</strong> lontani da qualsiasi forma di dover essere, dover fare, dover dimostrare,…</p>
<p>Non male per i tempi congestionati di doveri che di solito abbiamo, no? 😉</p>
<div id="attachment_1325" style="width: 290px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-1325" class="wp-image-1325" src="https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/07/Ins8-980x980.jpeg" alt="" width="280" height="280" /><p id="caption-attachment-1325" class="wp-caption-text">Disegnare e/o giocare con i colori e le fiabe</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<h2>CONCLUDENDO&#8230;</h2>
<p>Se questo articolo ti è stato utile e può interessarti fare un’esperienza di laboratorio ARTLab™ ti invito a <a href="https://michelaalbertini.it/contatti/" target="_blank" rel="noopener">scrivermi</a> per avere maggiori informazioni oppure a <a href="https://landing.mailerlite.com/webforms/landing/l4f8n5" target="_blank" rel="noopener">iscriverti alla newsletter</a> per sapere quali saranno le prossime iniziative.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Prima di salutarci, ti informo che questo articolo chiude l&#8217;anno scolastico 2021 &#8211; 2022 e segna l&#8217;inizio delle mia pausa estiva: tornerò a scrivere sul blog a settembre.</p>
<p>Ti auguro di trascorrere delle buonissime vacanze rigeneranti e felici e di godere delle tante cose belle della stagione estiva.</p>
<p>Grazie per essere qui.</p>
<h3><em>Michela</em></h3>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Perché partecipare ai laboratori ARTLab™?</title>
		<link>https://michelaalbertini.it/2022/06/28/motivi-partecipare-laboratori-artlab/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Michela Albertini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jun 2022 05:30:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://michelaalbertini.it/?p=1313</guid>

					<description><![CDATA[<div><img width="550" height="550" src="https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/06/ManiCreta3-550x550.jpeg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/06/ManiCreta3-550x550.jpeg 550w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/06/ManiCreta3-980x980.jpeg 980w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/06/ManiCreta3-1600x1600.jpeg 1600w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/06/ManiCreta3-e1656326514803-150x150.jpeg 150w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/06/ManiCreta3-768x768.jpeg 768w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/06/ManiCreta3-1536x1536.jpeg 1536w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/06/ManiCreta3-e1656326514803-290x290.jpeg 290w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/06/ManiCreta3-560x560.jpeg 560w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/06/ManiCreta3-e1656326514803-230x230.jpeg 230w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/06/ManiCreta3-500x500.jpeg 500w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/06/ManiCreta3-e1656326514803-240x240.jpeg 240w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/06/ManiCreta3-e1656326514803.jpeg 450w" sizes="(max-width: 550px) 100vw, 550px" /></div>Buongiorno, cara amica lettrice, e bentornata qui. Nell’articolo di oggi desidero spiegarti perché fare una proposta di laboratori esperienziali ARTLAb™ può essere interessante per la tua realtà di classe oppure il tuo contesto di lavoro con i bambini. Sei pronta? Mettiti comoda: ti dirò 5 buoni motivi. &#160; Perché proporre i laboratori ARTLab™? 1)  I laboratori &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div><img width="550" height="550" src="https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/06/ManiCreta3-550x550.jpeg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/06/ManiCreta3-550x550.jpeg 550w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/06/ManiCreta3-980x980.jpeg 980w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/06/ManiCreta3-1600x1600.jpeg 1600w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/06/ManiCreta3-e1656326514803-150x150.jpeg 150w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/06/ManiCreta3-768x768.jpeg 768w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/06/ManiCreta3-1536x1536.jpeg 1536w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/06/ManiCreta3-e1656326514803-290x290.jpeg 290w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/06/ManiCreta3-560x560.jpeg 560w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/06/ManiCreta3-e1656326514803-230x230.jpeg 230w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/06/ManiCreta3-500x500.jpeg 500w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/06/ManiCreta3-e1656326514803-240x240.jpeg 240w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/06/ManiCreta3-e1656326514803.jpeg 450w" sizes="(max-width: 550px) 100vw, 550px" /></div><p>Buongiorno, cara amica lettrice, e bentornata qui.</p>
<p>Nell’articolo di oggi desidero spiegarti perché fare una proposta di laboratori esperienziali ARTLAb™ può essere interessante per la tua realtà di classe oppure il tuo contesto di lavoro con i bambini.</p>
<p>Sei pronta?</p>
<p>Mettiti comoda: ti dirò 5 buoni motivi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Perché proporre i laboratori ARTLab™?</h2>
<p>1)  I laboratori ARTLab™ permettono di <strong>sviluppare la creatività personale</strong>.</p>
<p>Per le caratteristiche proprie che i laboratori ARTLab™ possiedono, essi sollecitano le risorse personali di ognuno.</p>
<p>Attingendo al prezioso patrimonio interiore che ciascuno di noi possiede, chi partecipa (bambino, adolescente o adulto che sia) esprime sé stesso attraverso la propria produzione artistica che rimane unica e originale.</p>
<div id="attachment_1316" style="width: 290px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-1316" class="wp-image-1316" src="https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/06/Elaborato3D-980x980.jpeg" alt="" width="280" height="280" /><p id="caption-attachment-1316" class="wp-caption-text">Elaborato 3D in progress</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>2)  Per lo stesso motivo, chi partecipa può <strong>esercitare la propria libertà espressiva</strong>: non essendoci giusto o sbagliato o regole precise da seguire (i laboratori ARTLab™ non sono corsi di tecniche d’arte, eh!), il partecipante <em>attinge al proprio immaginario</em> e al proprio <em>ricco mondo interiore</em> e lo comunica <em>attraverso l’arte</em>.</p>
<p>Ciò permette, inoltre, di <strong>rafforzare la propria autonomia</strong> e il <strong>senso di autoefficacia</strong>, percependosi <em>capace di</em>.</p>
<div id="attachment_1317" style="width: 290px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-1317" class="wp-image-1317" src="https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/06/ManiCreta4-980x980.jpeg" alt="" width="280" height="280" /><p id="caption-attachment-1317" class="wp-caption-text">Tante idee, due mani, un materiale</p></div>
<h2> </h2>
<h2>E ancora&#8230;</h2>
<p>3) Nei laboratori ARTLab™ <strong>è importante l’esperienza</strong>.</p>
<p>Essa è intesa come un’esperienza vissuta liberamente attraverso i materiali artistici ed è per questo motivo che i laboratori ARTLab™ vengono definiti <em>laboratori esperienziali</em>. Chi partecipa non viene guidato a “produrre qualcosa”, ma è affiancato da chi conduce nello sperimentare le diverse possibilità (del gioco, del canto, del movimento,&#8230;) con l&#8217;arte.</p>
<p>Fa esperienza delle proprie capacità all’interno di un contesto definito e progettato di esperienza artistica.</p>
<div id="attachment_1318" style="width: 290px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-1318" class="wp-image-1318" src="https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/06/ManiOlio-980x978.jpeg" alt="" width="280" height="279" /><p id="caption-attachment-1318" class="wp-caption-text">Sporcarsi o&#8230; lasciare tracce di sé?</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>4)  I laboratori ARTLab™ supportano chi partecipa nell’<strong>osservare lo spazio e la realtà circostante</strong> partendo spesso da <strong>punti di vista diversi</strong> e <strong>allontanandosi dalle stereotipie</strong>. La produzione artistica così intesa sarà libera e del tutto personale, manifestazione della propria capacità creativa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_1319" style="width: 290px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-1319" class="wp-image-1319" src="https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/06/PastelliMani-980x980.jpeg" alt="" width="280" height="280" /><p id="caption-attachment-1319" class="wp-caption-text">Condividere spazi, materiali, emozioni</p></div>
<p>5) I laboratori ARTLab™ <strong>promuovono il lavoro di gruppo</strong> e lo sviluppo delle capacità di collaborare.</p>
<p>Chi partecipa condivide spazio, tempo, materiali e stimoli e – rielaborandoli in modo personale – li restituisce al gruppo sotto forma di interazioni, parole, pensieri, sensazioni,…, ma anche di aiuto, condivisione, supporto, vicinanza fisica e/o emotiva,…</p>
<p>Il gruppo dei partecipanti impara ad autoregolarsi trovando un proprio personale equilibrio per nulla stabilito a priori, ma generato dalla compresenza e dalla condivisione e, come tale, vivo e dinamico, in grado di adattarsi al gruppo stesso.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Spero di esserti stata utile con questo articolo e, se vuoi sperimentare tu stessa la possibilità di partecipare a un mio laboratorio ARTLab™, ti invito a <a href="https://michelaalbertini.it/contatti/" target="_blank" rel="noopener">contattarmi</a> o a <a href="https://landing.mailerlite.com/webforms/landing/l4f8n5" target="_blank" rel="noopener">iscriverti alla newsletter:</a> saprai quando ci saranno le prossime iniziative.</p>
<p>Grazie per essere qui.</p>
<p>A presto,</p>
<h3><em>Michela</em></h3>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Usare lo scarabocchio per raccontare</title>
		<link>https://michelaalbertini.it/2022/05/04/scarabocchio-raccontare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Michela Albertini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 May 2022 14:00:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
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					<description><![CDATA[<div><img width="550" height="550" src="https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/05/PastelliScarabocchi-550x550.jpg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/05/PastelliScarabocchi-550x550.jpg 550w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/05/PastelliScarabocchi-980x980.jpg 980w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/05/PastelliScarabocchi-1600x1600.jpg 1600w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/05/PastelliScarabocchi-150x150.jpg 150w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/05/PastelliScarabocchi-768x768.jpg 768w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/05/PastelliScarabocchi-1536x1536.jpg 1536w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/05/PastelliScarabocchi-290x290.jpg 290w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/05/PastelliScarabocchi-560x560.jpg 560w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/05/PastelliScarabocchi-230x230.jpg 230w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/05/PastelliScarabocchi-500x500.jpg 500w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/05/PastelliScarabocchi-240x240.jpg 240w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/05/PastelliScarabocchi-e1651659855245.jpg 450w" sizes="(max-width: 550px) 100vw, 550px" /></div>Ciao, cara amica lettrice, e ben ritrovata. Nell&#8217;articolo di oggi ti racconto qualcosa dei laboratori che propongo e del mio modo di lavorare partendo da un mio elaborato. Sei pronta? Benissimo. Lascia, allora, che ti parli di Basic! Eccolo. Basic nasce da uno scarabocchio. Sì, esatto, da quella che per definizione è una «macchia d’inchiostro fatta &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div><img width="550" height="550" src="https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/05/PastelliScarabocchi-550x550.jpg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/05/PastelliScarabocchi-550x550.jpg 550w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/05/PastelliScarabocchi-980x980.jpg 980w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/05/PastelliScarabocchi-1600x1600.jpg 1600w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/05/PastelliScarabocchi-150x150.jpg 150w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/05/PastelliScarabocchi-768x768.jpg 768w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/05/PastelliScarabocchi-1536x1536.jpg 1536w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/05/PastelliScarabocchi-290x290.jpg 290w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/05/PastelliScarabocchi-560x560.jpg 560w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/05/PastelliScarabocchi-230x230.jpg 230w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/05/PastelliScarabocchi-500x500.jpg 500w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/05/PastelliScarabocchi-240x240.jpg 240w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/05/PastelliScarabocchi-e1651659855245.jpg 450w" sizes="(max-width: 550px) 100vw, 550px" /></div><p>Ciao, cara amica lettrice, e ben ritrovata.</p>
<p>Nell&#8217;articolo di oggi ti racconto qualcosa dei laboratori che propongo e del mio modo di lavorare partendo da un mio elaborato.</p>
<p>Sei pronta?</p>
<p>Benissimo. Lascia, allora, che ti parli di <em><strong>Basic</strong></em>!</p>
<p>Eccolo.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-1295 aligncenter" src="https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/05/Scarabocchio2-2.jpg" alt="" width="367" height="280" srcset="https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/05/Scarabocchio2-2.jpg 367w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/05/Scarabocchio2-2-230x175.jpg 230w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/05/Scarabocchio2-2-240x183.jpg 240w" sizes="(max-width: 367px) 100vw, 367px" /></p>
<p><em><strong>Basic</strong></em> nasce da uno <strong>scarabocchio.</strong> Sì, esatto, da quella che <a href="https://www.treccani.it/vocabolario/scarabocchio/" target="_blank" rel="noopener">per definizione</a> è una «macchia d’inchiostro fatta nello scrivere; lettera o parola scritta male, in modo illeggibile» oppure un «disegno fatto male, senza arte e senza tecnica». Allo scarabocchio spesso si dà, cioè, una connotazione negativa, legata a qualcosa che è stato fatto male, senza arte (?), una sorta di <em>imprevisto</em> sulla strada verso il Bello. Pensiamo solo, ad esempio, a quando definiamo &#8220;uno scarabocchio&#8221; un disegno che non è venuto come ce lo saremmo aspettati. (Mentre scrivo, inaspettato e silenzioso, bussa alla mente il concetto di <em>errore</em>, altro argomento su cui ci sarebbe molto da dire in termini educativi)</p>
<p>Ma se, invece, lo scarabocchio fosse anche <em>altro</em>? Se provassimo a vederlo come una <em>possibilità</em> anziché un limite, come un <em>punto di partenza</em> (per un&#8217;esplorazione ad esempio) anziché qualcosa da considerare negativo? </p>
<p>È proprio questa una delle riflessioni a cui sono giunta dopo aver sperimentato lo scarabocchio nella mia esperienza artistica col <a href="https://michelaalbertini.it/2022/04/06/metodologia-laboratori-artlab/" target="_blank" rel="noopener">metodo ARTLab™</a>.</p>
<p>Per l&#8217;elaborato di cui ti scrivo sono partita da uno scarabocchio. Nell&#8217;esperienza guidata dal conduttore ARTLab<strong><span class="JsGRdQ">™, </span></strong><span class="JsGRdQ">lo scarabocchio</span> permette di sperimentare il movimento che lascia traccia sulla carta; è un&#8217;esperienza ludica e legata al muoversi.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-1298 aligncenter" src="https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/05/Scarabocchio-2.jpg" alt="" width="280" height="280" srcset="https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/05/Scarabocchio-2.jpg 280w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/05/Scarabocchio-2-150x150.jpg 150w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/05/Scarabocchio-2-230x230.jpg 230w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/05/Scarabocchio-2-240x240.jpg 240w" sizes="(max-width: 280px) 100vw, 280px" /></p>
<p>Dall&#8217;intreccio delle linee, è emerso un disegno, quello che vedi qui sotto e a cui io ho dato il titolo di <em><strong>Basic</strong></em>. Nel disegno, la mia immaginazione ha trovato e colorato un <strong>cervello</strong>, un <strong>cuore</strong> e un <strong>orecchio</strong>.</p>
<div id="attachment_1296" style="width: 378px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-1296" class="wp-image-1296 size-full" src="https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/05/BasicConParole-2.jpg" alt="" width="368" height="280" srcset="https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/05/BasicConParole-2.jpg 368w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/05/BasicConParole-2-230x175.jpg 230w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/05/BasicConParole-2-240x183.jpg 240w" sizes="(max-width: 368px) 100vw, 368px" /><p id="caption-attachment-1296" class="wp-caption-text">In principio era uno scarabocchio</p></div>
<p>Il disegno del <strong>cervello</strong> <em>rappresenta per me</em> il <strong>pensiero</strong>, la riflessione, la parte razionale che completa e dialoga con la parte più emotiva, rappresentata dal <strong>cuore</strong>: questo, a sua volta, è per me rappresentazione dell&#8217;affetto, del sentimento e della <strong>passione</strong> che nutre le cose. Infine c&#8217;è un <strong>orecchio</strong> (è un caso che nasca dal cuore?), che riporta al <strong>mettersi in ascolto</strong> e all&#8217;ascoltarsi, all&#8217;udire la voce di. Questi tre elementi &#8211; cervello/pensiero, cuore/passione e orecchio/ascolto &#8211; sono elementi che ritrovo forti all&#8217;interno della mia professione e che sono basilari, appunto (da cui il titolo dell&#8217;elaborato).</p>
<p>Come dire? Tanta roba per un semplice scarabocchio, no? ^^</p>
<p>Ti ho raccontato tutto questo perché ho voluto mostrarti &#8211; per quanto un articolo di blog permetta di fare &#8211; come si possa partire da uno scarabocchio, che ha spesso un&#8217;accezione negativa, per arrivare a creare &#8211; attraverso l&#8217;espressione artistica libera &#8211; un <em>elaborato artistico personale che ha significato per chi lo crea</em>. Ciò che è creato non deve essere &#8220;bello&#8221; &#8211; non secondo <a href="https://michelaalbertini.it/2022/04/06/metodologia-laboratori-artlab/" target="_blank" rel="noopener">la metodologia ARTLab™</a>, come scrivevo &#8211; e il fatto che non vi sia giudizio verso ciò che si crea consente una grande libertà di espressione.</p>
<div id="attachment_1299" style="width: 290px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-1299" class="wp-image-1299 size-full" src="https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/05/Scarabocchio1-2.jpg" alt="" width="280" height="280" srcset="https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/05/Scarabocchio1-2.jpg 280w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/05/Scarabocchio1-2-150x150.jpg 150w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/05/Scarabocchio1-2-230x230.jpg 230w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/05/Scarabocchio1-2-240x240.jpg 240w" sizes="(max-width: 280px) 100vw, 280px" /><p id="caption-attachment-1299" class="wp-caption-text">La linea racconta di me, tra nodi e intrecci, salite e discese.</p></div>
<p>Come puoi ben comprendere, sono notevoli sia il <strong>valore educativo</strong> di un&#8217;attività artistica legata all&#8217;esperienza dello scarabocchio sia le possibilità che esso apre alla <strong>narrazione</strong> (non solo o non tanto di sé, come nel caso del mio elaborato scelto per parlarne tra di noi come adulti, quanto considerando che con lo scarabocchio si possono ottenere personaggi, oggetti, scenari,&#8230; adatti a stimolare il racconto, la fantasia, l&#8217;immaginazione, per dirne solo alcuni).</p>
<p>È per questo motivo che, tra le mie <a href="https://michelaalbertini.it/le-mie-attivita/laboratori-artistico-espressivi-artlab/" target="_blank" rel="noopener">proposte laboratoriali</a>, ci sono anche i laboratori con gli scarabocchi! ^^</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><strong>Piccola suggestione letteraria</strong></em>: cervello e cuore mi hanno fatto venire in mente un libro che sto leggendo in questo periodo: <a href="https://www.lafeltrinelli.it/meraviglioso-mago-di-oz-libro-l-frank-baum/e/9788807901492" target="_blank" rel="noopener">Il meraviglioso mago di Oz</a>. L&#8217;hai letto?</p>
<p>Dorothy, Lo Spaventapasseri, il Boscaiolo di Latta, il Leone&#8230;. quanto sarebbe stimolante un laboratorio che unisca questa storia e lo scarabocchio, ad esempio?</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-1297 aligncenter" src="https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/05/LibroMagodiOz.jpeg" alt="" width="280" height="280" srcset="https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/05/LibroMagodiOz.jpeg 280w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/05/LibroMagodiOz-150x150.jpeg 150w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/05/LibroMagodiOz-230x230.jpeg 230w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/05/LibroMagodiOz-240x240.jpeg 240w" sizes="(max-width: 280px) 100vw, 280px" /></p>
<p>Prima di salutarti, ti invito a leggere la proposta dei miei <a href="https://michelaalbertini.it/le-mie-attivita/laboratori-artistico-espressivi-artlab/" target="_blank" rel="noopener">laboratori per le scuole</a> &#8211; o anche per altre <a href="https://michelaalbertini.it/le-mie-attivita/conduco-laboratori-esperienziali-artlab/" target="_blank" rel="noopener">realtà</a>, eh! Li progetto su misura! &#8211; oppure a <a href="https://michelaalbertini.it/contatti/" target="_blank" rel="noopener">scrivermi</a> anche solo per avere maggiori informazioni. Io ci sono e ti aspetto!</p>
<p>Grazie per essere qui</p>
<h2><em>Michela</em></h2>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Perché abbinare incontro con l&#8217;autrice e laboratorio ARTLab™?</title>
		<link>https://michelaalbertini.it/2022/04/22/incontri-autrice-laboratori-artlab/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Michela Albertini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Apr 2022 12:00:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://michelaalbertini.it/?p=1271</guid>

					<description><![CDATA[<div><img width="450" height="450" src="https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/04/Nido2Rid.jpeg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/04/Nido2Rid.jpeg 450w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/04/Nido2Rid-150x150.jpeg 150w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/04/Nido2Rid-290x290.jpeg 290w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/04/Nido2Rid-230x230.jpeg 230w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/04/Nido2Rid-240x240.jpeg 240w" sizes="(max-width: 450px) 100vw, 450px" /></div>Buon pomeriggio, amica lettrice, e ben ritrovata. In questo articolo desidero rispondere alla domanda in alto: perché scegliere di abbinare un incontro con l&#8217;autrice a un laboratorio ARTLab™? Prima di entrare nel merito ti invito a leggere l&#8217;articolo che ho scritto sulla metodologia ARTLab™ che seguo nei miei laboratori. &#160; I motivi per cui abbinare libro &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div><img width="450" height="450" src="https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/04/Nido2Rid.jpeg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/04/Nido2Rid.jpeg 450w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/04/Nido2Rid-150x150.jpeg 150w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/04/Nido2Rid-290x290.jpeg 290w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/04/Nido2Rid-230x230.jpeg 230w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/04/Nido2Rid-240x240.jpeg 240w" sizes="(max-width: 450px) 100vw, 450px" /></div><p>Buon pomeriggio, amica lettrice, e ben ritrovata.</p>
<p>In questo articolo desidero rispondere alla domanda in alto: perché scegliere di abbinare un incontro con l&#8217;autrice a un laboratorio ARTLab™?</p>
<p>Prima di entrare nel merito ti invito a leggere l&#8217;articolo che ho scritto sulla <a href="https://michelaalbertini.it/2022/04/06/metodologia-laboratori-artlab/" target="_blank" rel="noopener">metodologia ARTLab™</a> che seguo nei miei laboratori.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I motivi per cui abbinare libro e relativo laboratorio sono quattro. Eccoli.</p>
<h3>1) Il laboratorio diventa un&#8217;estensione del libro letto per l&#8217;incontro.</h3>
<p>Durante l&#8217;incontro con l&#8217;autrice, bambini e bambine fanno esperienza del libro letto e del confronto che nasce attorno a esso partendo dalla trama, dai personaggi, dall&#8217;argomento,&#8230;</p>
<p>Il libro letto viene affrontato nella sua globalità e nella complessità dei piani che presenta: in un incontro, con l&#8217;autrice, ad esempio, a seconda degli spunti che bambini e bambine offrono, si parla e si intrecciano discorsi che riguardano la lettura, la scrittura, le ispirazioni che generano le idee, gli argomenti presenti nella storia,&#8230;</p>
<p>Nel laboratorio correlato al libro, poi, si punta l&#8217;attenzione su <strong>UNO</strong> dei numerosi aspetti del libro o della storia che racconta. Attorno a quella scelta, si sviluppa la proposta artistica che permette, a sua volta, un&#8217;altra esperienza e ulteriori scoperte.</p>
<p><div id="attachment_1274" style="width: 290px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-1274" class="wp-image-1274 size-full" src="https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/04/SculturaCreta1Rid.jpg" alt="" width="280" height="280" srcset="https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/04/SculturaCreta1Rid.jpg 280w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/04/SculturaCreta1Rid-150x150.jpg 150w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/04/SculturaCreta1Rid-230x230.jpg 230w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/04/SculturaCreta1Rid-240x240.jpg 240w" sizes="(max-width: 280px) 100vw, 280px" /><p id="caption-attachment-1274" class="wp-caption-text">Una delle mie prime sculture, partendo da una mela!</p></div> <div id="attachment_1276" style="width: 383px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-1276" class="wp-image-1276 size-full" src="https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/04/ScogliereBiancheRid.jpg" alt="" width="373" height="280" srcset="https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/04/ScogliereBiancheRid.jpg 373w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/04/ScogliereBiancheRid-230x173.jpg 230w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/04/ScogliereBiancheRid-240x180.jpg 240w" sizes="(max-width: 373px) 100vw, 373px" /><p id="caption-attachment-1276" class="wp-caption-text">Con la scultura ho immaginato di essere qui.</p></div></p>
<h4>Un esempio</h4>
<p>Ti faccio un esempio abbinato al libro <a href="https://michelaalbertini.it/i-miei-libri/gelosia-piccolo-tobia/" target="_blank" rel="noopener">&#8220;È gelosia, piccolo Tobia!&#8221;</a>. Scegliendo il laboratorio <em><strong>&#8220;Com&#8217;è? Come fa?&#8221;</strong></em>, bambini e bambine &#8211; partendo dalla presenza degli animali nel libro attraverso un gioco &#8211; riprenderanno rumori, suoni e movimenti del mondo animale.</p>
<p>Mediante la proposta della creta &#8211; materiale naturale che ha anche un importante rilievo educativo &#8211; sperimenteranno con i sensi forme, dimensioni, rapporti,&#8230; Immergendosi nel proprio processo creativo, personale e originale per ciascuno, bambini e bambine creeranno il <em>proprio</em> elaborato, frutto del <em>proprio</em> sentire. Il tutto inserito sempre all&#8217;interno di un preciso <em>contesto</em> (il gruppo, la classe, l&#8217;essere a scuola,&#8230;).</p>
<p>Con le singole proposte all&#8217;interno del laboratorio bambini e bambine intuiranno, ad esempio, che ogni animale ha la propria voce, le proprie caratteristiche, il proprio modo di comunicare, che non necessariamente passa dalle parole.</p>
<p>Potrà essere fatto &#8211; al momento o a posteriori, dipende &#8211; l&#8217;aggancio con il libro e, ad esempio, una riflessione sul linguaggio di un bambino più piccolo, come Tommaso, e sulle modalità di comunicazione, più o meno efficaci, che si mettono in atto. <span style="font-size: 1.1rem;"><strong>Mettersi in relazione</strong> vuol dire anche aprirsi alla scoperta della comunicazione con l’altro. </span></p>
<p>Quanti spunti possono offrire le <strong>osservazioni</strong> che io come conduttrice e l&#8217;insegnante di classe facciamo, le parole che ascoltiamo e quello che il gruppo &#8211; durante il processo creativo &#8211; manifesta? Il laboratorio sollecita a coglierle e a farne tesoro. 😉</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>2) Libro e laboratorio lavorano in modo complementare</h3>
<p>L&#8217;uno sollecita e stimola la parte verbale, razionale, scelta del linguaggio e della comunicazione; l&#8217;altro invece lavora sulla parte non verbale, sull&#8217;espressione libera, sulle emozioni che muovono entrambe.</p>
<p>Bambini e bambine si avvicinano ad un argomento con il libro e l&#8217;incontro con l&#8217;autrice, ma &#8211; attraverso la proposta laboratoriale &#8211; possono sperimentare sullo <strong>stesso argomento</strong> anche un <strong>approccio differente</strong>.</p>
<p>Attorno allo stesso argomento, cioè, bambini e bambine fanno esperienza di linguaggi diversi (la parola, il non verbale,&#8230;) ma entrambi validi, entrambi significativi, complementari.</p>
<p>Uno dei vantaggi per l&#8217;insegnante di classe che partecipa al laboratorio?</p>
<p>Poterli osservare da un altro punto di vista.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_1275" style="width: 290px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-1275" class="wp-image-1275 size-full" src="https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/04/Idea1Rid.jpg" alt="" width="280" height="382" srcset="https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/04/Idea1Rid.jpg 280w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/04/Idea1Rid-230x314.jpg 230w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/04/Idea1Rid-240x327.jpg 240w" sizes="(max-width: 280px) 100vw, 280px" /><p id="caption-attachment-1275" class="wp-caption-text">L&#8217;elaborato finale è davvero la &#8220;fine&#8221;?</p></div>
<h3>3) Con incontro + laboratorio si offre a bambini e bambine un&#8217;esperienza completa</h3>
<p>Dal punto sopra deriva questo.</p>
<p>Abbinare incontro con l&#8217;autrice e laboratorio vuol dire offrire ai bambini un&#8217;<strong>esperienza ricca, articolata su più piani</strong> (quello del linguaggio verbale, del non verbale, dell&#8217;espressione artistica,&#8230;), anche per l&#8217;insegnante di classe perché sono coinvolti l&#8217;ascolto, l&#8217;osservazione, l&#8217;<em>esser-ci</em> nel qui ed ora.</p>
<p>Un&#8217;esperienza ricca, che si fa <strong>insieme</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>4) Con incontro + laboratorio bambini e bambine possono fare un&#8217;esperienza unica</h3>
<p>Chi ha scelto le parole del libro, le ha pensate, le ha scritte, è la stessa persona che propone e conduce il laboratorio. Gli argomenti, le emozioni, le riflessioni che abitano la <strong>storia del libro</strong> <em>dialogano</em> e <em>si relazionano</em> con quelle delle <strong>proposte laboratoriali; </strong>si intersecano strettamente come le radici più sottili dello stesso albero. E si mettono al servizio dei bambini e delle bambine per offrire un&#8217;esperienza di valore, pensata, progettata sì, ma prima di tutto vissuta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ti ringrazio per aver letto ciò che propongo e come lo faccio: è solo una piccola parte, ma questo mio spazio virtuale vuole essere anche un modo per conoscerci meglio.</p>
<p>Se quello che ho scritto ti incuriosisce e vorresti saperne di più, <a href="https://michelaalbertini.it/contatti/" target="_blank" rel="noopener">scrivimi</a> senza impegno: sarò felice di rispondere alle tue richieste.</p>
<p>Grazie per essere qui.</p>
<h2><em>Michela</em></h2>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Conoscere i laboratori ARTLab™</title>
		<link>https://michelaalbertini.it/2022/04/06/metodologia-laboratori-artlab/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Michela Albertini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Apr 2022 05:00:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://michelaalbertini.it/?p=1260</guid>

					<description><![CDATA[<div><img width="300" height="400" src="https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/04/Artlab-e1649413969633.jpg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" decoding="async" /></div>Buongiorno e ben ritrovata, cara amica lettrice. Scrivendo la pagina dei laboratori esperienziali ARTLab™, ho pensato che spiegarti in modo più approfondito in che cosa consista la metodologia ArtLab™ possa aiutarti a capire come intendo e conduco i laboratori per grandi e piccoli che propongo. Non essendo questo, tuttavia, il luogo per una conoscenza dettagliata &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div><img width="300" height="400" src="https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/04/Artlab-e1649413969633.jpg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" decoding="async" /></div><p>Buongiorno e ben ritrovata, cara amica lettrice.</p>
<p>Scrivendo la pagina dei <a href="https://michelaalbertini.it/le-mie-attivita/laboratori-artistico-espressivi-artlab/" target="_blank" rel="noopener">laboratori esperienziali ARTLab™</a>, ho pensato che spiegarti in modo più approfondito in che cosa consista la metodologia ArtLab™ possa aiutarti a capire come intendo e conduco i laboratori per grandi e piccoli che propongo.</p>
<p>Non essendo questo, tuttavia, il luogo per una conoscenza dettagliata del metodo, ho deciso di scegliere i suoi punti salienti che rendono un laboratorio <span class="JsGRdQ">ArtLab™</span> ben diverso da un qualsiasi altro laboratorio artistico.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>LA METODOLOGIA ARTLAB™</h3>
<p class="_04xlpA direction-ltr align-justify para-style-body"><span class="JsGRdQ">La metodologia utilizzata nei laboratori proposti è la </span><strong><span class="JsGRdQ">metodologia ArtLab™</span></strong><span class="JsGRdQ">, che ha origine dal metodo di <strong>Friedl Dicker-Brandeis</strong></span> <span class="JsGRdQ">che l&#8217;artista aveva sviluppato nella conduzione dei laboratori tenuti nel Campo di smistamento di Terezin e della sua allieva <strong>Edith Kramer</strong>, che ne ha proseguito l’opera.</span></p>
<p class="_04xlpA direction-ltr align-justify para-style-body"><span class="JsGRdQ">Un importante contributo alla conoscenza del lavoro di Friedl Dicker-Brandeis viene da Elena Makarova, artista, scrittrice e pedagogista, che ne ha ricostruito le linee metodologiche e ne dà tuttora ampia diffusione in stage internazionali.</span></p>
<p>Io ho avuto la possibilità di partecipare a uno dei suoi stage a Milano nel maggio 2021 e di sperimentare su di me la capacità dell&#8217;arte di metterci in contatto con noi stesse. </p>
<p>I laboratori esperienziali si avvalgono dell&#8217;esperienza e degli studi condotti nell&#8217;ambito dell&#8217;<strong>arteterapia</strong>, ma non sono e non propongono percorsi terapeutici; mirano, invece, a <strong>creare armonia </strong>e a essere esperienza di <strong>benessere</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>I MATERIALI</h3>
<p><span class="JsGRdQ">I materiali offerti nei laboratori ArtLab™ sono molteplici e possono variare dai materiali artistici più comuni a quelli più insoliti e originali a quelli di recupero. </span></p>
<p><span class="JsGRdQ">Pastelli, pennarelli tempere, acquerelli, ma anche creta, china, inchiostri oppure stoffe, bottoni, lana, passamanerie,&#8230; Tutto ciò può essere utile in un laboratorio ArtLab™. </span><span class="JsGRdQ">Una gioia per occhi e cuore anche per chi ama conservare, recuperare e riutilizzare!</span></p>
<p><span class="JsGRdQ">I materiali sono scelti e proposti dal conduttore ai partecipanti affinché questi possano <strong>vivere liberamente l’esperienza artistica</strong>, <em>senza giudizio o richieste estetiche</em> da soddisfare. </span></p>
<p><span class="JsGRdQ">Chi partecipa, infatti, sa che non esiste la contrapposizione “giusto/sbagliato” oppure “bello/brutto”. Ciò che conta è il </span><strong><span class="JsGRdQ">processo creativo</span></strong><span class="JsGRdQ"> che la persona attua e in cui si immerge, non la resa estetica del prodotto finale.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>LE TECNICHE</h3>
<p class="_04xlpA direction-ltr align-justify para-style-body"><span class="JsGRdQ">Altra caratteristica del metodo ArtLab™ è l’uso di </span><strong><span class="JsGRdQ">molteplici tecniche</span></strong><span class="JsGRdQ">: sono proposte, infatti, non solo quelle artistiche e creative, ma anche ad esempio quelle di gioco e di movimento, oppure della danza. O ancora, a volte sono degli esercizi che appartengono alla rappresentazione teatrale a essere utilizzati. </span></p>
<p class="_04xlpA direction-ltr align-justify para-style-body"><span class="JsGRdQ">Oltre al corpo e al movimento, c&#8217;è spazio anche per la parola e quindi via libera alle tecniche legate alla poesia e alla narrativa o al ritmo, di parole o musicale.</span></p>
<p class="_04xlpA direction-ltr align-justify para-style-body"><span class="JsGRdQ">È chi conduce il laboratorio a studiare e scegliere le <strong>tecniche più adatte</strong> al gruppo e all&#8217;attività che intende proporre.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>IL GRUPPO</h3>
<p>Un’altra caratteristica dei laboratori ArtLab™ consiste nel <strong>valore del gruppo</strong>.</p>
<p>Al suo interno i partecipanti <strong>condividono la medesima esperienza</strong>, mettono in comune materiali sì, ma anche idee, pensieri, emozioni, senza competizione né giudizio.</p>
<p>Ogni gruppo, mentre vive insieme l’esperienza artistica, impara anche ad autoregolarsi, trovando un proprio equilibrio e raggiungendo una propria stabilità.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>IL CONDUTTORE</h3>
<p>Al gruppo appartiene anche il <strong>conduttore</strong>.</p>
<p>Figura di rilievo che, per etimologia, è “colui che guida / porta con sé”, influenza positivamente il gruppo con il proprio atteggiamento di <strong>accoglienza</strong> e l’<strong>apertura alla relazione</strong>.</p>
<p>Chi conduce, infatti, non giudica e non impone le proprie scelte o il proprio punto di vista, ma anzi – attraverso un’osservazione attenta e l’ascolto attivo – <strong>accoglie e fa sentire accolti</strong> i partecipanti e i loro elaborati.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>ALTRI ELEMENTI</h3>
<p>Oltre a quello che ho scritto finora, ci sono tutta una serie di altri elementi che appartengono all&#8217;esperienza laboratoriale ARTLab™.</p>
<p>Non ho scritto, per esempio, dell&#8217;<strong>importanza dell&#8217;osservazione</strong> del gruppo che il conduttore mette in atto per poterlo conoscere sempre meglio, oppure dell&#8217;<strong>ascolto attivo</strong> e dell&#8217;<strong>empatia</strong> con cui si relaziona o del lavoro che il conduttore fa costantemente su di sé perché possa sempre offrire al gruppo l&#8217;esperienza migliore e più serena possibile.</p>
<p>Queste sono competenze trasversali che appartengono al conduttore e che entrano all&#8217;interno della <strong>relazione con il gruppo</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>SÌ, MA&#8230; PERCHÉ ESPERIENZIALI?</h3>
<p>Si parla di laboratori esperienziali ARTLab™ perché <strong>l’esperienza è una forma di conoscenza diretta.</strong></p>
<p>Essa viene acquisita personalmente con l’osservazione, l’uso e la pratica di una determinata sfera della realtà.</p>
<p>Nei laboratori ARTLab™, si attivano esperienze che coinvolgono chi partecipa in modo globale e su più livelli &#8211; a livello di respirazione, movimento, relazione, linguaggio, creatività, espressione artistica,&#8230; &#8211; alla ricerca di un&#8217;armonia più generale.</p>
<p><strong>L&#8217;esperienza è vissuta liberamente</strong> attraverso i materiali artistici ed è la base da cui partire, per questo si parla di laboratori esperienziali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Concludendo, cara amica lettrice, ti ringrazio per aver letto l&#8217;articolo di oggi e ti invito a iscriverti alla mia <a href="https://landing.mailerlite.com/webforms/landing/l4f8n5" target="_blank" rel="noopener">newsletter</a>: sarai la prima a conoscere le novità e a sapere sempre cosa sto organizzando!</p>
<p>Grazie per essere qui.</p>
<p>A presto,</p>
<p><em><strong>Michela</strong></em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Giornata Mondiale della Poesia</title>
		<link>https://michelaalbertini.it/2022/03/21/giornata-mondiale-poesia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Michela Albertini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Mar 2022 06:00:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://michelaalbertini.it/?p=1236</guid>

					<description><![CDATA[<div><img width="450" height="338" src="https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/03/Parole1.jpg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/03/Parole1.jpg 450w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/03/Parole1-230x173.jpg 230w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/03/Parole1-240x180.jpg 240w" sizes="(max-width: 450px) 100vw, 450px" /></div>Ciao carissima amica lettrice e ben ritrovata. Arrivo oggi, all&#8217;inizio della primavera, e pubblico di nuovo sul mio blog dopo un silenzio di qualche mese. Se mi leggi da un po&#8217; sai che, quando non pubblico, ci sono in atto cambiamenti o progetti per me importanti che richiedono tempo ed energie per vedere la luce. &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div><img width="450" height="338" src="https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/03/Parole1.jpg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/03/Parole1.jpg 450w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/03/Parole1-230x173.jpg 230w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/03/Parole1-240x180.jpg 240w" sizes="(max-width: 450px) 100vw, 450px" /></div><p>Ciao carissima amica lettrice e ben ritrovata.</p>
<p>Arrivo oggi, all&#8217;inizio della primavera, e pubblico di nuovo sul mio blog dopo un silenzio di qualche mese. Se mi leggi da un po&#8217; sai che, quando non pubblico, ci sono in atto cambiamenti o progetti per me importanti che richiedono tempo ed energie per vedere la luce. ^^</p>
<p>Torno oggi all&#8217;inizio di quella stagione che sa di rinascita e riprendo con la <strong>giornata mondiale della poesia</strong>. Sì, esatto, è proprio oggi, a primavera appena iniziata.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-1249 aligncenter" src="https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/03/Parole.jpg" alt="" width="350" height="263" srcset="https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/03/Parole.jpg 350w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/03/Parole-230x173.jpg 230w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/03/Parole-240x180.jpg 240w" sizes="(max-width: 350px) 100vw, 350px" /></p>
<h2>La Giornata Mondiale della Poesia</h2>
<p>La Giornata Mondiale della Poesia è stata istituita dall&#8217;Unesco nel 1999 ed è celebrata il 21 marzo di ogni anno. Su <a href="https://www.wikipoesia.it/wiki/Giornata_mondiale_della_poesia#:~:text=La%20Giornata%20mondiale%20della%20poesia,21%20marzo%20di%20ogni%20anno." target="_blank" rel="noopener">Wikipedia</a> si legge che </p>
<blockquote>
<p>La data, che segna anche il primo giorno di primavera, riconosce all’espressione poetica un ruolo privilegiato nella promozione del dialogo e della comprensione interculturale, della diversità linguistica, della comunicazione e della pace.</p>
</blockquote>
<p>E ancora: <em>La celebrazione della Giornata Mondiale della Poesia rappresenta “l’incontro tra le diverse forme della creatività, affrontando le sfide che la comunicazione e la cultura attraversano in questi anni”, spiega Giovanni Puglisi, già Presidente della Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco. “Tra le diverse forme di espressione, infatti, ogni società umana guarda all’antichissimo statuto dell’arte poetica come ad un luogo fondante della memoria, base di tutte le altre forme della creatività letteraria ed artistica”.</em></p>
<p>Penso che la poesia sia una bellissima forma di <strong>arte </strong>e di <strong>creatività</strong> che permetta di <strong>esprimersi liberamente</strong> e di <strong>dare voce a sentire e pensieri</strong>: per questo motivo (oltre al fatto che mi piace!) spesso la propongo nei miei laboratori oppure abbinata agli <a href="https://michelaalbertini.it/le-mie-attivita/incontri-autrice/" target="_blank" rel="noopener">incontri con l&#8217;autrice.</a></p>
<p>La poesia ha la grande forza di essere adatta a tutti e di essere ogni volta diversa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3 style="text-align: center;"><em>E adesso se ho un foglio e una matita</em></h3>
<h3 style="text-align: center;"><em>faccio, indovina un po&#8217;, faccio dei versi.</em></h3>
<h3 style="text-align: center;"><em>&#8211; Marino Moretti &#8211;</em></h3>
<h2> </h2>
<h2>Testi poetici tra parole ed espressione artistica</h2>
<p>A me piace inventare e rielaborare gli spunti poetici in modo personale: mi piace affiancare alle <strong>parole</strong> la <strong>parte artistica e creativa</strong>, non tanto rivolta al risultato finale (non deve cioè &#8220;<em>essere bella&#8221;</em>), quanto per la libertà di espressione che l&#8217;arte permette.</p>
<p>Di seguito riporto alcuni esempi.</p>
<p>Nella foto sotto, frammenti di frasi tratti da riviste e giornali diventano un componimento significativo per me.</p>
<div id="attachment_1241" style="width: 273px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-1241" class="wp-image-1241 size-full" src="https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/03/Cutup-1-rotated.jpg" alt="" width="263" height="350" srcset="https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/03/Cutup-1-rotated.jpg 263w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/03/Cutup-1-230x306.jpg 230w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/03/Cutup-1-240x319.jpg 240w" sizes="(max-width: 263px) 100vw, 263px" /><p id="caption-attachment-1241" class="wp-caption-text">Avete domande? Noi non abbiamo le risposte, ma guarda consapevolmente perché per diventare grandi bisogna seguire i sogni</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>Qui sotto, invece, puoi vedere dei componimenti realizzati con il Metodo Caviardage® e le tecniche che propone: per darti un&#8217;idea di come io ne abbia realizzato uno, puoi leggere <a href="https://michelaalbertini.it/2021/09/08/tempo-per-se-benessere-testo-poetico-caviardage/" target="_blank" rel="noopener">questo post</a> di settembre.</p>
<p><div id="attachment_1251" style="width: 242px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-1251" class="wp-image-1251 size-full" src="https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/03/Caviardart.jpg" alt="" width="232" height="350" srcset="https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/03/Caviardart.jpg 232w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/03/Caviardart-230x347.jpg 230w" sizes="(max-width: 232px) 100vw, 232px" /><p id="caption-attachment-1251" class="wp-caption-text">Con grande preoccupazione si soffermano su quella faccenda della biblioteca. pensavo di non capire: &#8220;Puoi aiutare me?&#8221; &#8220;Davvero?&#8221; Corse allegramente.</p></div> <div id="attachment_1245" style="width: 346px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-1245" class="wp-image-1245 size-full" src="https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/03/Caviardage3.jpg" alt="" width="336" height="350" srcset="https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/03/Caviardage3.jpg 336w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/03/Caviardage3-230x240.jpg 230w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/03/Caviardage3-240x250.jpg 240w" sizes="(max-width: 336px) 100vw, 336px" /><p id="caption-attachment-1245" class="wp-caption-text">Ricostruisci ponti, guardi lontano. All&#8217;orizzonte c&#8217;è una deviazione. Ho forse progettato sicurezze, ma la felicità che incontri ti porta lontano. Osa farlo!</p></div> <div id="attachment_1250" style="width: 360px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-1250" class="wp-image-1250 size-full" src="https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/03/Caviardage4.jpg" alt="" width="350" height="274" srcset="https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/03/Caviardage4.jpg 350w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/03/Caviardage4-230x180.jpg 230w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/03/Caviardage4-240x188.jpg 240w" sizes="(max-width: 350px) 100vw, 350px" /><p id="caption-attachment-1250" class="wp-caption-text">Era nascosta dietro gli alberi. Era naufraga. era come un coccio di vetro. L&#8217;avevo trovata. Stava lì. (&#8230;) Non si sarebbe preoccupata. Sarebbe stato divertente tornare a casa.</p></div> <div id="attachment_1242" style="width: 296px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-1242" class="wp-image-1242 size-full" src="https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/03/Caviardage2-1.jpg" alt="" width="286" height="350" srcset="https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/03/Caviardage2-1.jpg 286w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/03/Caviardage2-1-230x281.jpg 230w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/03/Caviardage2-1-240x294.jpg 240w" sizes="(max-width: 286px) 100vw, 286px" /><p id="caption-attachment-1242" class="wp-caption-text">Perplesso si guardò attorno con dolorosa meraviglia, parve appendersi a un sussurro. Si levò. A mano a mano prendeva più forza.</p></div></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Qui, infine, un componimento che si trova all&#8217;interno di un libro di narrativa che ho &#8220;alterato&#8221; e arricchito con tutta la parte estetica che vedi.</p>
<div id="attachment_1243" style="width: 360px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-1243" class="wp-image-1243 size-full" src="https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/03/Caviardage1.jpg" alt="" width="350" height="252" srcset="https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/03/Caviardage1.jpg 350w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/03/Caviardage1-230x166.jpg 230w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/03/Caviardage1-240x173.jpg 240w" sizes="(max-width: 350px) 100vw, 350px" /><p id="caption-attachment-1243" class="wp-caption-text">Desideri strani, gentili, a volte ostili, sono pioggia di calma, risposta alla fretta, miele della memoria.</p></div>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-1244 aligncenter" src="https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/03/CaviardageDett.jpg" alt="" width="350" height="260" srcset="https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/03/CaviardageDett.jpg 350w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/03/CaviardageDett-230x171.jpg 230w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/03/CaviardageDett-240x178.jpg 240w" sizes="(max-width: 350px) 100vw, 350px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Un esercizio, anzi 365!</h2>
<p>Pensi di non avere idee? Ritieni che la poesia sia solo per i poeti con la P maiuscola? Oppure desideri uno spunto per iniziare a scrivere?</p>
<p>Il bellissimo libro <strong>&#8220;Un anno di poesia&#8221;</strong> di Bernard Friot sarà una piacevolissima scoperta: attraverso la sua struttura simile a un diario, ti offrirà per ogni giorno dell&#8217;anno una <em>breve citazione sulla poesia</em> o sulla scrittura e un <em>esercizio o gioco da provare</em>. Il tutto corredato da linee, colori, righe, volti stilizzati,&#8230;, <em>suggestioni visive</em> cioè a supporto della tua capacità creativa.</p>
<p>Guarda un esempio.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-1254 aligncenter" src="https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/03/PaginaFriot-1.jpg" alt="" width="315" height="450" srcset="https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/03/PaginaFriot-1.jpg 315w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/03/PaginaFriot-1-230x329.jpg 230w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/03/PaginaFriot-1-240x343.jpg 240w" sizes="(max-width: 315px) 100vw, 315px" /></p>
<p>Insomma, non avere timori. La parola d&#8217;ordine é: <strong><em>&#8220;Prova!&#8221;</em></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Qualche suggerimento di letture utili?</h2>
<p>Se, inoltre, come me, sei spesso alla ricerca di letture utili, i libri che seguono possono fare al caso tuo:</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-1246 aligncenter" src="https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/03/LibriPoesia.jpg" alt="" width="300" height="226" srcset="https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/03/LibriPoesia.jpg 300w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/03/LibriPoesia-230x173.jpg 230w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/03/LibriPoesia-240x181.jpg 240w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>Puoi leggerli se:</p>
<ul>
<li>vuoi imparare delle <strong>tecniche nuove</strong>, <strong>esercitarti a scrivere</strong> in modo poetico e creativo; hai bisogno di qualche <strong>spunto per proporre nuovi giochi di parole</strong> o <strong>suggerimenti</strong> su come arrivare a comporre un testo poetico partendo da ciò che già c&#8217;è. In questo caso i libri più indicati sono <em>&#8220;Un anno di poesia&#8221;</em> di Bernard Friot (che ha, appunto, uno stimolo per ogni giorno dell&#8217;anno), <em>&#8220;La poesia della natura&#8221;</em> di Cristina Balzaretti (ricchissima di attività operative che, se sei un&#8217;insegnante, potrai anche proporre in classe) e <em>&#8220;Trovare la poesia nascosta&#8221;</em> di Tina Festa, fondatrice del Metodo Caviardage® e con la quale mi sono formata alcuni anni fa a Matera.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li>hai bisogno di <strong>gustare bellezza</strong>, di <strong>lasciarti avvolgere e confortare delle parole</strong>, di <strong>nutrirti della forza dei suoni e dei ritmi</strong>, anche dei poeti che più abbiamo amato a scuola. In questo caso, ti consiglio il bellissimo <em>&#8220;La cura dello sguardo&#8221;</em> di Franco Arminio, libro pubblicato poco dopo l&#8217;inizio della pandemia, oppure <em>&#8220;Silvia, rimembri ancora?&#8221;</em> introdotto da Beatrice Masini di cui avevo già scritto <a href="https://michelaalbertini.it/2018/03/22/recensione-silvia-rimembri-ancora/" target="_blank" rel="noopener">a marzo di quattro anni fa</a> o, ancora, <em>&#8220;Rime di rabbia&#8221;</em> di Bruno Tognolini, su una delle emozioni dalle manifestazioni più evidenti.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>Concludendo, qualunque sia la motivazione che ti spinge a creare, ascoltala: ti permetterà il grande dono della <em>scoperta</em> e &#8211; perché no? &#8211; dello <em>stupore</em>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3 style="text-align: center;"><em>Far poesia vuol dire riconoscersi</em></h3>
<h3 style="text-align: center;"><em>&#8211; Sergio Soldini &#8211;</em></h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Se questo articolo ti è stato utile, ti invito a iscriverti alla mia <strong>newsletter</strong> (puoi farlo da <a href="https://landing.mailerlite.com/webforms/landing/l4f8n5" target="_blank" rel="noopener">qui</a>): sarai sempre la prima a sapere cosa bolle in pentola! ^^</p>
<p>A presto e grazie,</p>
<p><em><strong>Michela</strong></em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Perché non leggere</title>
		<link>https://michelaalbertini.it/2021/10/07/perche-non-leggere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Michela Albertini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Oct 2021 07:45:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
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					<description><![CDATA[<div><img width="550" height="366" src="https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/10/SuricatoNonLeggere-550x366.jpg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/10/SuricatoNonLeggere-550x366.jpg 550w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/10/SuricatoNonLeggere-450x300.jpg 450w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/10/SuricatoNonLeggere-600x399.jpg 600w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/10/SuricatoNonLeggere-560x373.jpg 560w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/10/SuricatoNonLeggere-230x153.jpg 230w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/10/SuricatoNonLeggere-240x160.jpg 240w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/10/SuricatoNonLeggere-e1633590695401.jpg 500w" sizes="(max-width: 550px) 100vw, 550px" /></div>Ciao amica lettrice e ben ritrovata. Sai che, quando si parla di suggerimenti di lettura per te che fai l&#8217;insegnante, (e leggi anche nel tempo libero), per i bambini che non amano leggere oppure per la classe su un tema specifico, io ne parlo sempre più che volentieri e l&#8217;argomento che ho scelto per oggi sono &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div><img width="550" height="366" src="https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/10/SuricatoNonLeggere-550x366.jpg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/10/SuricatoNonLeggere-550x366.jpg 550w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/10/SuricatoNonLeggere-450x300.jpg 450w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/10/SuricatoNonLeggere-600x399.jpg 600w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/10/SuricatoNonLeggere-560x373.jpg 560w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/10/SuricatoNonLeggere-230x153.jpg 230w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/10/SuricatoNonLeggere-240x160.jpg 240w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/10/SuricatoNonLeggere-e1633590695401.jpg 500w" sizes="(max-width: 550px) 100vw, 550px" /></div><p>Ciao amica lettrice e ben ritrovata.</p>
<p>Sai che, quando si parla di suggerimenti di lettura <a href="https://michelaalbertini.it/2017/09/21/recensione-la-maestra-e-un-capitano/" target="_blank" rel="noopener">per te che fai l&#8217;insegnante</a>, (e <a href="https://michelaalbertini.it/2020/08/12/libri-da-leggere/" target="_blank" rel="noopener">leggi anche nel tempo libero</a>), per i <a href="https://michelaalbertini.it/2017/06/08/recensione-non-mi-piace-leggere-di-miriam-dubini/" target="_blank" rel="noopener">bambini che non amano leggere</a> oppure per la classe su un <a href="https://michelaalbertini.it/2017/11/16/libri-per-bambini-sul-valore-dell-attesa/" target="_blank" rel="noopener">tema specifico</a>, io ne parlo sempre più che volentieri e l&#8217;argomento che ho scelto per oggi sono alcuni <strong>libri</strong> per bambini e ragazzi che <strong>trattano di libri.</strong></p>
<p>Per la mia esposizione, tuttavia, ho scelto un procedimento &#8211; per così dire &#8211; ispirato alla dimostrazione per assurdo (ricordi le lezioni di matematica delle superiori?) oppure &#8211; se preferisci &#8211; alla figura retorica della litote: per ciascuno dei libri scelti ti racconto, giocosamente, perché sia meglio <strong>non leggere</strong>!</p>
<p>Sei pronta a scoprire di quali libri sto parlando?</p>
<p>Bene. Partiamo allora!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Comincio con un libro che racconta come avere a che fare con i libri possa essere pericoloso.</p>
<p>Sì, esatto, hai letto bene.</p>
<p>P E R I C O L O S O.</p>
<p>Tanto che &#8211; dal punto di vista del protagonista &#8211; è decisamente meglio tenersene alla larga.</p>
<h2> </h2>
<h2>NON LEGGERE PERCHÉ TI PUOI CACCIARE NEI GUAI!</h2>
<h3><em>I vecchi libri sono pericolosi!</em></h3>
<p>Lo sa bene il povero Mathieu che, a causa di un allenamento di basket troppo intenso, finisce per addormentarsi in classe durante l&#8217;ora di grammatica. Il professore Robillard <em>per punizione</em> lo manda quindi in biblioteca (!!!). Qui incontra Leclerc, un bibliotecario sgradevole e sempre più inquietante, che porta appeso alla cintura un mazzo di chiavi, con cui apre e subito chiude le porte che i due oltrepassano.</p>
<p>Mathieu vorrebbe ignorarlo e consumare la propria punizione in santa pace, ma Leclerc non sembra affatto intenzionato a permetterglielo e gli propone di lavorare per lui: ha bisogno infatti che qualcuno lo aiuti a sfoltire la biblioteca e a riporre i vecchi libri in alcuni scatoloni. Mathieu non ne è entusiasta, ma la paga oraria che gli propone Leclerc allontana ogni sua remora.</p>
<blockquote>
<p>Non mi stavo impegnando a vita, in fin dei conti&#8230; Si trattava solo di qualche sabato&#8230;</p>
<p>&#8211; Perché no?</p>
</blockquote>
<p>Ed è accettando l&#8217;ingannevole proposta che Mathieu inizia a scendere nel buio (letteralmente).</p>
<p>La trama è quella di <a href="https://www.edizioniel.com/prodotto/vecchi-libri-pericolosi-9788847738195/" target="_blank" rel="noopener">I vecchi libri sono pericolosi</a> di François Gravel, Edizioni El, 2021, pp.96.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone  wp-image-1096" src="https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/10/VecchiLibri-702x980.jpg" alt="" width="215" height="300" /></p>
<p>Il libro è un <strong>racconto horror</strong> che crea suspence pagina dopo pagina non solo con l&#8217;ambientazione del racconto (una vecchia scuola che assomiglia a un castello con tanto di quadri di ex studenti appesi alle pareti) e l&#8217;uso di pagine a sfondo nero e pagine chiare in cui campeggiano illustrazioni di serpenti, crani e scheletri, ma anche attraverso la scelta stilistica di frasi brevi, immediate, discorsi diretti concisi che lasciano gradualmente lo spazio a frasi più lunghe, in prima persona, che sono le riflessioni e il dialogo interiore di Mathieu, quando comincia a rendersi conto di essere stato lasciato solo e reso prigioniero.</p>
<p>Come dire? Il libro che chi ama il genere apprezzerebbe ancora di più in una notte di temporale.</p>
<p><strong>DA LEGGERE SE</strong> stai trattando il genere horror: scegli un estratto da presentare, con la tua mediazione, alla classe.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>NON LEGGERE PERCHÉ RISCHI DI DOVER TIRAR FUORI IL TUO CORAGGIO</h2>
<h3><em>Proibito leggere</em></h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-1095" src="https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/10/ProibitoLeggere-e1633424292903.jpg" alt="" width="195" height="300" /></p>
<p>La novenne Amy Anne è una <em>brava bambina</em>: silenziosa, tranquilla, paziente con tutti, mai una frase fuori luogo o una lamentela (tanto a che servirebbe?) e, in più, accanita lettrice.</p>
<p>La sua vita e quella caotica della sua famiglia, in cui dettano legge le due sorelle più piccole, scorre un giorno dopo l&#8217;altro, finché il libro preferito di Amy Anne  &#8211; insieme ad alcuni altri &#8211; viene bandito dalla biblioteca della sua scuola perché ritenuto inadatto.</p>
<p>L&#8217;incredulità è tanta; il dispiacere e la rabbia ancora di più.</p>
<p>Dapprima combattendo una battaglia silenziosa leggendo di nascosto tutti i libri banditi, poi creando con i compagni di scuola un fronte contrario all&#8217;ingiustificabile decisione, Amy Anne si ritrova &#8211; non sa di preciso nemmeno lei come &#8211; a difendere la <strong>libertà di leggere</strong>. E lo fa scegliendo la stessa linea di chi la contrasta: mettendo al bando quanti più libri possibili!</p>
<p>Il messaggio è chiaro: se si bandisce un libro, non si può di fatto bandirli tutti?</p>
<p><strong>DA LEGGERE</strong> perché <a href="https://www.mondadoristore.it/Proibito-leggere-Alan-Gratz/eai978880471523/" target="_blank" rel="noopener">Proibito leggere</a> di Alan Gratz, edito da Mondadori nel 2019, è un libro interessante e divertente, per ragazzi e per adulti, che può essere letto attraverso più filtri, da condividere in gruppo e/o da argomentare in classe, ad esempio:</p>
<ul>
<li>il diritto della libertà di lettura</li>
<li>il rifiuto di censura</li>
<li>la scelta critica e consapevole delle proprie letture</li>
</ul>
<p>ma anche</p>
<ul>
<li>il timore di non essere all&#8217;altezza delle situazioni</li>
<li>le dinamiche amicali e di classe e i pre-giudizi</li>
<li>il coraggio di manifestare il proprio sentire</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h2>NON LEGGERE PERCHÉ IN UN LIBRO PUOI PERDERTI</h2>
<p>Come sa bene ogni lettore, tra le pagine di un libro avvincente ci si può smarrire. Oppure errare.</p>
<p>Non solo metaforicamente, ma anche fisicamente, come accade ai due bambini &#8211; Hansel e Gretel &#8211; protagonisti di <a href="https://www.orecchioacerbo.com/editore/index.php?option=com_oa&amp;vista=catalogo&amp;id=613" target="_blank" rel="noopener">Come si esce da questo libro e soprattutto quando?</a> di Daniel Fehr e Maurizio A.C.Quarello, edito da Orecchio Acerbo nel 2019.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-1098" src="https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/10/ComeSiEsceDaQuestoLibro.jpg" alt="" width="174" height="250" /></p>
<p>Fratello e sorella si sono smarriti e sono alla ricerca della via d&#8217;uscita, non del bosco, ma&#8230; del libro!</p>
<p>Di pagina in pagina chiedono aiuto e informazioni ai personaggi di <strong>altre dieci storie</strong>, i quali &#8211; a volte infastiditi, a volte curiosi &#8211; forniscono le indicazioni, ciascuno a modo loro.</p>
<p>Sarà poi l&#8217;incontro con Amleto ad aprire ai due bambini la doppia pagina conclusiva, con tanto di domanda e di scelta finale!</p>
<p>Un albo illustrato che intreccia narrazioni conosciute, meravigliose illustrazioni e dialoghi &#8220;fiabeschi&#8221;, per un racconto che può ripartire appena concluso.</p>
<p><strong>DA LEGGERE</strong> per promuovere il <strong>piacere della lettura</strong> attraverso l&#8217;insalata di fiabe di rodariana memoria. Nei bambini stimolerà la curiosità e potrà capitare di sentirti chiedere <em>&#8220;Ancora!&#8221;</em>, come con l&#8217;altro albo dello stesso autore e dello stesso illustratore dal titolo <a href="https://www.orecchioacerbo.com/editore/index.php?option=com_oa&amp;vista=catalogo&amp;id=545" target="_blank" rel="noopener">Come si legge un libro?</a>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-1102" src="https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/10/Come_si_legge-un_libro.jpg" alt="" width="174" height="250" /></p>
<p>Fin dalla prima immagine, in questo spassosissimo libro, ci si accorge che <strong>chi legge diventa responsabile</strong> delle cadute, dei giramenti, degli scambi di posizione improvvisi che procura ai poveri personaggi del libro, che sono niente meno che Baba Jaga, Moby Dick e il suo capitano, i Tre Porcellini e l&#8217;Imperatore nudo della nota fiaba (oltre a Hansel e Gretel, come nel libro sopra).</p>
<p>Da una pagina all&#8217;altra, essi si ritrovano a testa in giù, cadono, si bagnano, abitano una casa sottosopra e, inutile dirlo, non ne sono molto contenti! Figurarsi poi quando Hansel suggerisce a chi legge addirittura di scuotere il libro! Benché Imperatore, pecore e strega finiscano con la pancia all&#8217;aria, l&#8217;immagine che segue è un capolavoro &#8230;di illustrazione e ilarità!</p>
<p>Fehr concepisce il <strong>libro come un oggetto, da maneggiare</strong>, rivoltare, scuotere: difficile non lasciarsi coinvolgere da una così singolare proposta!</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>IN CONCLUSIONE&#8230;</h2>
<h2>LEGGERE O NON LEGGERE &#8211; QUESTO È IL PROBLEMA</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-1101" src="https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/10/LeggereNonLeggere-e1633532557235.jpg" alt="" width="300" height="300" /></p>
<p>In <a href="https://edizionigruppoabele.it/prodotto/leggere-o-non-leggere-questo-e-il-problema/" target="_blank" rel="noopener">Leggere o non leggere Questo è il problema</a> un libraio, con l&#8217;attività in procinto di chiusura, chiama tutti gli amici del figlio per chiedere loro se piaccia <em>ancora andare in libreria a leggere e comprare libri</em>. Per l&#8217;evento ha preparato una serie di slide che riportano citazioni famose sull&#8217;amore per la lettura e i libri da condividere con i bambini presenti.</p>
<p>Mentre proietta le immagini, i bambini &#8211; seduti fianco a fianco come al cinema &#8211; commentano le citazioni con l&#8217;immediatezza e la verità che contraddistingue molti dei loro interventi. Così, tra un aforisma e l&#8217;altro (bellissimi!) di forti lettori più o meno noti, aforismi accompagnati dalle illustrazioni evocative dell&#8217;autore Jimmy Liao, per bocca di un giovane partecipante si arriva alla lampante conclusione:</p>
<blockquote>
<p>ho scoperto che nessuno in realtà odia davvero leggere. È solo che gli adulti vogliono che noi ragazzi leggiamo tutti lo stesso libro nello stesso identico modo. Che noia!</p>
</blockquote>
<p><strong>DA LEGGERE</strong> perché è un libro piacevolissimo, anche da guardare e osservare nei dettagli, e perché contiene <strong>ringraziamenti</strong> non solo per chi opera e lavora con i libri (da chi li scrive a chi li vende a chi li legge), ma anche &#8211; come si legge alla fine &#8211; verso quei <em>brani, poesie, pensieri, storie, librerie, autori,</em> che hanno <em>fatto battere il cuore, innamorare, dato coraggio, risvegliato, rivoluzionato il mondo</em>.</p>
<p>Come dire? Mi sembra questo il libro adatto per concludere l&#8217;articolo di oggi:</p>
<h2>NON LEGGERE PERCHÉ POI RISCHI DI CAMBIARE IDEA!</h2>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Michela</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Tempo per sé: scrivere poesie all&#8217;ombra di un ciliegio</title>
		<link>https://michelaalbertini.it/2021/09/08/tempo-per-se-benessere-testo-poetico-caviardage/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Michela Albertini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Sep 2021 11:00:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
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					<description><![CDATA[<div><img width="550" height="413" src="https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/09/MC11A-550x413.jpg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/09/MC11A-550x413.jpg 550w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/09/MC11A-980x735.jpg 980w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/09/MC11A-1600x1200.jpg 1600w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/09/MC11A-768x576.jpg 768w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/09/MC11A-1536x1152.jpg 1536w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/09/MC11A-2048x1536.jpg 2048w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/09/MC11A-560x420.jpg 560w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/09/MC11A-230x173.jpg 230w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/09/MC11A-600x450.jpg 600w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/09/MC11A-240x180.jpg 240w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/09/MC11A-scaled-e1631093496890.jpg 500w" sizes="(max-width: 550px) 100vw, 550px" /></div>Metti un pomeriggio di (quasi) fine estate. Di quei pomeriggi sospesi tra la fine delle vacanze e la ripresa delle attività didattiche. Di quei pomeriggi ancora caldi di sole estivo, ma venati a tratti di un&#8217;arietta più fresca, presagio di una nuova stagione. Quindi, prendi del verde, tanto verde&#8230; Un parco, via. Poi, aggiungici un &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div><img width="550" height="413" src="https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/09/MC11A-550x413.jpg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/09/MC11A-550x413.jpg 550w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/09/MC11A-980x735.jpg 980w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/09/MC11A-1600x1200.jpg 1600w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/09/MC11A-768x576.jpg 768w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/09/MC11A-1536x1152.jpg 1536w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/09/MC11A-2048x1536.jpg 2048w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/09/MC11A-560x420.jpg 560w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/09/MC11A-230x173.jpg 230w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/09/MC11A-600x450.jpg 600w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/09/MC11A-240x180.jpg 240w, https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/09/MC11A-scaled-e1631093496890.jpg 500w" sizes="(max-width: 550px) 100vw, 550px" /></div><p>Metti un pomeriggio di (quasi) fine estate.</p>
<p>Di quei pomeriggi sospesi tra la fine delle vacanze e la ripresa delle attività didattiche.</p>
<p>Di quei pomeriggi ancora caldi di sole estivo, ma venati a tratti di un&#8217;arietta più fresca, presagio di una nuova stagione.</p>
<p>Quindi, prendi del verde, tanto verde&#8230; Un parco, via.</p>
<p>Poi, aggiungici un tavolo libero all&#8217;ombra generosa di un platano e un ciliegio.</p>
<p>Aggiungici anche qualche pagina di libro.</p>
<p>No, non una lettura: esattamente qualche pagina di libro strappata a caso da un volume che ami per il colore della carta, della sua ruvidezza, delle sensazioni che racchiude tra le righe della sua storia.</p>
<p>E poi&#8230; respira.</p>
<p>Perché, probabilmente, se hai compiuto con calma ogni singolo passaggio qui sopra, ti viene più consapevole ogni gesto (ma non lo so, non ne sono sicura&#8230;parlo di me, e per me, ed è già una bella responsabilità).</p>
<p>Ad ogni modo, dicevo, respira.</p>
<p>Concediti di accorgerti delle chiome dei due alberi che si sfiorano sopra di te. </p>
<p>Prenditi il tempo (c&#8217;è sempre, sai, nel suo essere dono quotidiano).</p>
<p>E comincia&#8230;</p>
<p>Lascia che le parole facciano il loro lavoro: creare connessioni, stringere fili, evocare sensazioni, custodire preziosi ricordi.</p>
<p>Alcune emergono più di altre e sembrano richiamare la tua attenzione, in qualsiasi meandro della memoria essa sia rimasta imbrigliata.</p>
<p>Questo fa spesso l&#8217;incedere poetico delle parole: vibra.</p>
<p>E fa vibrare. Sensazioni dimenticate, ricordi sonnolenti, pensieri lontani.</p>
<p>Vissuti o letti.</p>
<p>E parole, solo apparentemente <em>scelte a caso</em> (non è un ossimoro questo?), iniziano a parlarsi, a ri-conoscersi tra loro, a tessere legami &#8230;che a sciogliere nodi ci tentan tutti, forse la sfida è non sentirsi stretti dentro gli intrecci.</p>
<p>Ci sono parole che risuonano, frasi che nascono da altre spezzate, come fa il germoglio che buca la terra se vuol vedere la luce.</p>
<p>E capita.</p>
<p>Spesso.</p>
<p>Che in quelle parole scelte a caso tu ti ri-conosca e veda un messaggio, disegno astratto a cui tu sola sai dare un significato.</p>
<p>L&#8217;immersione è finita, forse.</p>
<p>Prendi matita e pastelli. Rimangono le sensazioni di quelle parole, che hai fermato sulla carta. E rimane a guardarti un singolare spettatore, curioso di cibo.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/09/MC12A-e1631093617680.jpg" alt="" width="280" height="210" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ciao amica lettrice e ben ritrovata.</p>
<p>Comincia in modo un po&#8217; diverso dal solito il post di questa settimana, dedicato ad una mia personale esperienza di Metodo Caviardage®.</p>
<p>Quando sono stata a Matera (bella, bellissima città come puoi vedere anche dal mio <a href="https://www.instagram.com/p/BlHrGlwFAWz/" target="_blank" rel="noopener">profilo instagram</a>) tre anni fa, mi sono formata proprio con la fondatrice del Metodo, Tina Festa.</p>
<p>È a lei che si deve, infatti, la nascita di questo <a href="https://www.caviardage.it/cosa-e/" target="_blank" rel="noopener"><strong>«metodo di scrittura poetica che aiuta a scrivere poesie e pensieri»</strong></a>. Si parte da un testo scritto (che può essere la pagina di un libro, un volantino, un articolo di giornale, ma anche brochure pubblicitarie, pagine di diario e.. biglietti del treno, perché no?), un testo scritto qualsiasi direi (la differenza la fa solo la curiosità di chi lo sceglie), e <em>illuminando le parole che ti chiamano</em> arriverai a produrre un tuo personalissimo testo poetico, che potrai poi decorare/impreziosire/evidenziare ulteriormente con le tecniche artistiche ed espressive che ami.</p>
<p>Qui di seguito puoi vedere alcuni dei passaggi che ho fatto io di ciò che ho raccontato sopra.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/09/MCParco-e1631093844159.jpg" alt="" width="400" height="320" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nello specifico, ho scelto una pagina dal bellissimo libro <em><strong>&#8220;Vacanze all&#8217;isola dei gabbiani&#8221;</strong> </em>di Astrid Lindgren (ambientato in un&#8217;isoletta del grande arcipelago svedese. Atmosfera coinvolgente, da leggere se non lo conosci!) in un&#8217;edizione del 1972. </p>
<h5>(Sì, sì, esatto, io amo certe grammature di carta e strappo &#8211; arrgghhh! &#8211; le pagine dei libri &#8230;e ne faccio biglietti, sacchettini, fiori,&#8230; Sì, capisco, ok&#8230; questa confessione &#8230; Ciao, cara amica lettrice, è stato bello che tu sia stata qui!)</h5>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/09/MC1A-scaled-e1631093759424.jpg" alt="" width="280" height="210" /></p>
<p>Ho quindi considerato quali parole si sono distinte dalle altre <em>per me, in quel momento,</em> e le ho cerchiate.</p>
<p>Rileggendole, unendole e ri-connettendole, è uscito un breve componimento poetico, che ho poi decorato a tema <em>nature</em>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/09/MC9A-scaled-e1631093941230.jpg" alt="" width="280" height="210" /></p>
<h3 style="text-align: left;"><em><strong>Le mani pensano?</strong></em></h3>
<p style="text-align: left;"><em>Sei in casa?</em></p>
<p style="text-align: left;"><em>Resta qui!</em></p>
<p style="text-align: left;"><em>Con le mani sembrava </em></p>
<p style="text-align: left;"><em>pensare</em></p>
<p style="text-align: left;"><em>anche nel bosco.</em></p>
<p style="text-align: left;"><em>Mai sentito?</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Perché usare il Metodo Caviardage®?</h3>
<p>Il Metodo Caviardage® è molto versatile e si presta ad essere applicato in diverse situazioni e contesti differenti. Si può, infatti, anche attuare all&#8217;interno di altre attività, ad esempio:</p>
<ul>
<li>a <strong>scuola</strong> (es. attività didattiche, percorsi specifici,&#8230;)</li>
<li>in <strong>ambito artistico</strong> (laboratori, open-day, mostre,&#8230;)</li>
<li>in un <strong>contesto espressivo-ludico</strong> (laboratori, animazioni,&#8230;)</li>
<li>nella <strong>relazione di aiuto</strong>, com&#8217;è stata anche la mia formazione (in questo caso la stessa è specifica per il settore professionale di appartenenza)</li>
</ul>
<p>Nel mio ritaglio di pomeriggio poetico, io ho voluto usare il caviardage <strong>per me stessa</strong>, per creare un&#8217;<em>esperienza di espressione libera </em>(subisco il fascino della parola e spesso la unisco poi all&#8217;espressione artistica), come <strong>pratica di benessere all&#8217;aperto, </strong>che mi ha permesso di <em>rallentare</em>, <em>guardarmi intorno</em>, <em>essere abbracciata dalla natura</em>, <em>respirare</em>, <em>ascoltare i rumori vivi del parco</em> (Hai mai prestato attenzione a quanti possono essere? Io ho ascoltato starnazzare di anatre, frugare di merli tra le foglie, rincorrersi di scoiattoli, scampoli di conversazioni tra due giovani amiche, urla di bambino che sorveglia la sorellina, passi ritmati di gente che corre, voce di un uomo che richiama il cane perché non si tuffi nel laghetto).</p>
<p>Un&#8217;esperienza di <strong>scrittura</strong>, di <strong>ascolto</strong> e di <strong>consapevolezza</strong> che penso non potesse essere più ricca di così <em>in quel preciso momento. </em></p>
<p><em>C</em>on un pubblico davvero speciale arrivato a osservare ciò che stavo facendo!</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://michelaalbertini.it/_mamawp/wp-content/uploads/2021/09/MC4A-scaled-e1631094069628.jpg" alt="" width="280" height="210" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Se desideri saperne di più o fossi interessata a un laboratorio esperienziale online di Metodo ti invito a iscriverti a <b><i>&#8220;Tempo di&#8230;&#8221;</i></b>, la mia newsletter mensile: sarai così sempre aggiornata sulle novità e le iniziative in partenza.</p>
<p>Puoi <a href="https://landing.mailerlite.com/webforms/landing/l4f8n5" target="_blank" rel="noopener">iscriverti qui.</a></p>
<p>Ti aspetto! Grazie.</p>
<p><em>Michela</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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